Truffa dello specchietto: nuovi casi nella zona del nolano

Truffa dello specchietto: nuovi casi nella zona del nolano

Truffa dello specchietto di nuovo utilizzata dai ladri nella zona dell’entroterra nord-orientale di Napoli. Numerosi i casi registrati nelle ultime ore che preoccupano gli abitanti del nolano.

Truffa dello specchietto: boom di casi nel nolano

Aumentano i casi di truffa dello specchietto nella zona del nolano. Infatti, secondo i racconti degli abitanti della zona, nelle ultime settimane si sono registrati diversi casi di truffa circa la rottura dello specchietto. Questa la modalità utilizzata dai malviventi per truffare e derubare gli ignari automobilisti.

Sarebbero due i malviventi che girano e agiscono nelle zone di periferia – utile per non avere testimonianze scomode – a bordo di una Renault Clio di colore bianco che praticano la truffa dello specchietto nella zona a nord di Napoli.

Lungo le strade di confine tra Marigliano, Brusciano e Mariglianella, i due malviventi agganciano la preda, prima di passare all’attacco. Grazie al passaparola della popolazione e dei malcapitati, ora la guardia è alta, ma c’è una forte preoccupazione che a finire nel mirino dei malviventi possano esservi anziani e donne.

Cos’è il trucco dello specchietto? Ecco le modalità di azione dei malviventi

Il trucco dello specchietto è solito e consolidato. I malviventi lasciano sbattere un oggetto su una vettura, simulando un classico urto tra autovetture. Da un’auto ferma, o da una vettura che marcia più lentamente, i truffatori lanciano qualcosa che arriva sulla fiancata dell’auto del malcapitato di turno.

Dai sassi agli oggetti di piccole dimensioni, tutto è utile per far si che il malcapitato di turno, si fermi e ascolti le richieste dei truffatori pronti a constatare il danno che gli è stato arrecato.

Il danno è quello di uno specchietto rotto in precedenza, ma non dall’urto in questione. Da qui la seconda fase della truffa: la richiesta di un risarcimento in denaro. Una somma di denaro per evitare trafile burocratiche o la compilazione del modulo CID, evitando di interessare della questione le compagnie assicurative.

La richiesta di denaro che avviene in modo minaccioso, è sempre molto alta. Il malcapitato per evitare altri problemi, decide così di sborsare quanto possiede con sé, di solito tra i 20 e 50 euro, somme di denaro che accontentano i truffatori.

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