Lotta ai tumori nella terra dei fuochi: a Caivano scatta il progetto di prevenzione di Asl e Comune  

Lotta ai tumori nella terra dei fuochi: a Caivano scatta il progetto di prevenzione di Asl e Comune  

A Caivano è lotta alle malattie oncologiche attraverso la prevenzione. Decolla così l’iniziativa denominata “Prevenzione Itinerante”,  un progetto contro i tumori nella terra dei fuochi messo a punto dall’Asl Napoli 2 Nord.

E così il distretto sanitario 45, diretto da Emanuele Zanni, promuove con il patrocinio del Comune di Caivano due importanti tappe per “stanare” in tempo i tumori al collo dell’utero, alla mammella e al colon retto (in sensibile aumento negli ultimi anni).

L’obiettivo è quello di incentivare la cultura della diagnosi precoce, un’arma indispensabile per sconfiggere le malattie oncologiche.

Il via domenica 27 novembre 2022 (dalle ore 9 alle 13), con l’attrezzato camper sanitario, che farà sosta a Caivano nella grossa frazione di Pascarola, in piazza Giovanni Paolo II.

Ma, domenica 18 dicembre, sempre dalle ore 9 alle 13, l’ambulatorio viaggiante” sarà presente anche in piazza Plebiscito (accanto alla chiesa di Sant’Antonio ai Cappuccini).  

ll programma di screening del tumore al collo dell’utero è rivolto alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni che possono effettuare gratuitamente il pap-test. Un esame veloce ed indolore che può salvare la vita se il tumore viene diagnosticato in tempo. Inoltre, nelle date programmate a Caivano, sarà possibile effettuare anche la prenotazione degli screening oncologici per il colon retto e per la mammella, che saranno effettuati presso il distretto sanitario.

LE DICHIARAZIONI 

“Purtroppo – sottolinea Pierina Ariemma, assessora alle politiche sanitarie del Comune di Caivano (nella foto in alto) – ogni anno si registrano in Italia oltre tremila nuovi casi di malattie tumorali della cervice uterina, causate dal Papillomavirus (Hpv), mentre le morti sono quasi mille. Sono, queste, vittime che potrebbero essere evitate proprio con screening annuali o con la vaccinazione contro l’Hpv”.

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