Covid, parte il piano vaccini: Ecco come funziona

Covid, parte il piano vaccini: Ecco come funziona

Covid: Ecco come funziona il piano vaccini


Passata la crisi dovuta alla carenza di dosi di vaccini per il Covid-19, l’Italia si rilancia e riparte, ancora una volta.

È  di ieri la notizia di un nuovo documento a firma del Ministro Della Salute, Roberto Speranza, che rivede e rielabora il piano dei vaccini Covid-19 sulla base del rischio.

Italia ed italiani divisi in sei categorie per la somministrazione dei vaccini Covid-19.

Eccole:

  • Soggetti estremamente vulnerabili, affetti da condizioni che per danno d’organo pre-esistente o in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a Sars-CoV-2;
  • Persone di età compresa tra 75 e 79 anni:
  • Cittadini di età compresa tra 70 e 74 anni;
  • Soggetti con aumentato rischio clinico se infettate da Sars-CoV-2, da 16 fino a 69 anni;
  • Persone di età compresa tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico;
  • Persone tra i 18 e 54 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico.

 
Dopo che agli over 80 toccherà dunque agli appartenenti alla prima categoria iniziare con la prima delle due iniezioni del vaccino contro il Covid-19.


Ma come funziona davvero il vaccino contro il Covid 19?

Il vaccino COVID-19 contiene le molecole di RNA messaggero (mRNA) che presentano al loro interno le indicazioni per costruire le proteine Spike del virus.

Nel vaccino, le molecole di mRNA, sono inserite in una microscopica vescicola lipidica, una “bollicina” che protegge l’mRNA per evitare che deperisca in fretta e che venga distrutto dalle difese del sistema immunitario.

Una volta iniettato il vaccino, l’mRNA viene assorbito nel citoplasma delle cellule e avvia la sintesi delle proteine Spike, stimolando la produzione di anticorpi specifici.

Il vaccino non provoca il COVID-19

Con il vaccino non si introduce il virus vero e proprio ma solo l’informazione genetica fondamentale alla cellula per costruire copie della proteina Spike.

La vaccinazione attiva anche le cellule T che preparano il sistema immunitario a rispondere a ulteriori esposizioni al virus.

Se in futuro la persona vaccinata dovesse entrare in contatto con il Covid 19, il suo sistema immunitario ne avrà memoria e si attiverà per combatterlo.

Nessun rischio che il vaccino entri nel nucleo delle cellule e modifichi il nostro DNA                                                                                                                                    

Una volta compiuta la propria missione, l’mRNA del vaccino si degrada naturalmente pochi giorni dopo la vaccinazione.

Il vaccino COVID-19 viene somministrato in due iniezioni a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra, in genere nel muscolo della parte superiore del braccio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *