Napoli, tifoso del Portici aggredito a colpi di mazza da baseball dopo la partita: è in pericolo di vita
Il 34enne, padre di due figli, è in coma dopo un intervento alla testa. L’appello della sorella: «Chi è stato si consegni». Indagini in corso per individuare i responsabili.
POZZUOLI, 26 ottobre – Una partita di calcio si è trasformata in una tragedia. Un tifoso del Portici 1906, 34 anni e padre di due figli, è stato aggredito a colpi di mazza da baseball alla testa nella serata di domenica, al termine della gara di Eccellenza tra Puteolana e Portici, disputata a Pozzuoli e conclusasi con la vittoria degli ospiti per 0-2.
Secondo le informazioni diffuse, l’uomo sarebbe stato raggiunto mentre si trovava nella propria auto e colpito violentemente alla testa. Soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravissime: il 34enne si trova in coma ed è in pericolo di vita.
L’appello della sorella: «Non si può rischiare la vita per una partita»
In queste ore di angoscia, la famiglia si aggrappa alla speranza. La sorella della vittima ha lanciato un appello attraverso un video diffuso sui social, rilanciato anche dalla società Portici 1906, chiedendo al responsabile dell’aggressione di presentarsi alle autorità.
«I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone», ha dichiarato la donna, rivolgendosi a chi ha colpito il fratello e chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accaduto.
Le indagini per individuare gli aggressori
Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e risalire all’identità dei responsabili. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire le circostanze in cui il tifoso è stato colpito e accertare eventuali responsabilità.
Sull’accaduto è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso «la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi in occasione dell’incontro di calcio Puteolana-Portici».
Il prefetto ha inoltre manifestato «profonda vicinanza e solidarietà al giovane coinvolto e alla sua famiglia», rivolgendo loro «un pensiero di sostegno in questo momento di apprensione».
La condanna del Portici 1906: «La violenza non è sport»
Profondamente scossa, la società Portici 1906 ha affidato a un comunicato ufficiale la propria indignazione per quanto accaduto, esprimendo solidarietà al tifoso e ai suoi familiari.
«La società Portici 1906 esprime la propria profonda indignazione e il più sincero dolore per la gravissima aggressione subita da un nostro tifoso al termine della partita», si legge nella nota.
Il club ha sottolineato la gravità del trauma cranico riportato dall’uomo e la propria vicinanza alla famiglia, auspicando che possano arrivare al più presto notizie positive sulle sue condizioni di salute.
«Il calcio non può e non deve mai diventare teatro di violenza. La rivalità sportiva deve rimanere confinata al terreno di gioco e non può trasformarsi in odio, aggressioni e gesti che mettono a rischio la vita delle persone», prosegue il comunicato.
La società ha quindi rivolto un appello alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, siano accertate le responsabilità e venga garantita giustizia.
«In questo momento, il nostro pensiero è rivolto esclusivamente al nostro tifoso Mario. Il Portici 1906 è al fianco della sua famiglia e si stringe attorno a loro con tutto il proprio affetto e la propria solidarietà», conclude la nota.
Un messaggio che accompagna una richiesta di giustizia e un appello a fermare la violenza dentro e fuori dagli stadi. Perché nessuna rivalità sportiva può giustificare un’aggressione capace di mettere a rischio una vita.

















































































