Campania, Oliviero si incatena in Consiglio regionale: slitta l’inizio della seduta
Protesta contro la chiusura dei punti nascita di Piedimonte Matese, Sapri e Sessa Aurunca. Dopo il confronto con il presidente Roberto Fico, il consigliere sospende l’iniziativa e i lavori possono iniziare.
NAPOLI, 28 ottobre – Slitta l’inizio della seduta del Consiglio regionale della Campania a causa della protesta del consigliere Gennaro Oliviero, esponente di A Testa Alta, che si è incatenato nell’aula consiliare per contestare la chiusura dei punti nascita di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, Sapri, nel Salernitano, e Sessa Aurunca, ancora in provincia di Caserta.
La protesta è andata avanti per oltre un’ora e mezza. Accanto al consigliere, un cartello con un messaggio chiaro: «Giù le mani dai punti nascita! Nascere in Campania è un diritto, non un lusso», seguito dai nomi dei tre presidi ospedalieri interessati.
Oliviero ha scelto di proseguire la mobilitazione anche dopo un confronto con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Successivamente, il consigliere ha deciso di sospendere l’iniziativa, consentendo così l’avvio dei lavori del Consiglio regionale.
La vicenda dei punti nascita continua intanto a suscitare preoccupazione e prese di posizione sul territorio. Due giorni fa, il sindaco di Sapri aveva rivolto un appello al prefetto di Napoli, mentre ieri anche Anci Campania è intervenuta a sostegno della questione, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare i servizi sanitari nelle aree interessate.
Al centro della protesta resta il futuro dei tre punti nascita e il tema dell’accesso all’assistenza ostetrica e neonatale per le comunità locali.



















































































