
Una buona notizia per il centro sinistra e per Enrico Letta, è la volontà espressa a Porta a porta,da Bruno Vespa che si impegnava ,il leader PD a costruire il “nuovo Ulivo”, che nelle sue intenzioni doveva andare da Leu sino ad Azione, il partito di Calenda, lasciando al Pd il ruolo di forza centrale. Pochi giorni, le cose sono cambiate, Letta e il Pd: sono stati loro a spedire l’europarlamentare capitolino Calenda nelle braccia del senatore di Rignano. Al Nazareno è tornata infatti a comandare la linea che Goffredo Bettini aveva suggerito a Nicola Zingaretti, per la quale Conte va considerato «un punto fortissimo di riferimento di tutte le forze progressiste». Bettini lapidario contro il leader di Azione, “La funzione di Calenda in questo momento è distruttiva, la sua azione è solo in polemica contro il Pd”. Ma all’interno del Pd non tutti sposano la linea di Bettini, Andrea Marcucci, senatore della minoranza piddina, «Bettini pensa ad un piccolo cortile, non ad una grande alleanza»


















































































