Bimbo trovato nel cassonetto nel torinese. Dopo Enea è stato prima abbandonato e poi salvato Lorenzo. È stato Casey a trovarlo per primo. Un ragazzino di 15 anni, che non riusciva a parlare, piangeva e che aveva scambiato quei lamenti provenienti dal cassonetto della spazzatura in un miagolio di gattino. Poi è entrato in casa urlando “El cit, El cit” e io sono corso fuori. Il racconto è di Paolo Laforet, 49 anni, operaio, l’uomo che ha salvato, con la sua famiglia, il neonato trovato vicino a un cassonetto dell’immondizia a Villanova Canavese. “Era in una busta della spesa, una busta telata rossa del Bennet, con solo i piedini che spuntavano. Era con la testa infilata dentro. Aveva un asciugamanino piccolo piccolo che l’avvolgeva. Il bambino in ospedale è stato chiamato Lorenzo. “È arrivato in condizioni discrete, freddo, ma in tempi rapidi rispetto al parto – spiega Il responsabile della neonatologia di Ciriè- Giovanni Agriesti – Avendo ancora la placenta attaccata credo il parto possa essere avvenuto entro un’ora dal ritrovamento perché non era in grave ipotermia. Pesa tre chili trecentottanta grammi, è un bellissimo bambino, ed è stato chiamato Lorenzo. È stato sottoposto a tutti gli esami e i test: sta bene, si tratta di un bimbo nato a termine. Ora resterà qui fino a quando il tribunale non deciderà il da farsi, ovvero o l’adozione più probabile o l’affidamento temporaneo. Se la madre dovesse cambiare idea ha tempo dieci giorni per riconoscerlo”.
Il caso riapre il dibattito sull’abbandono dei neonati. Eppure
dal 1997 in Italia è prevista la possibilità legale di usufruire del “parto in anonimato”: la legge consente a una donna di partorire in ospedale in condizioni di riservatezza e di non riconoscere il bambino, di cui viene riconosciuto subito lo stato di abbandono e la conseguente adottabilità.inoltre esistono le culle per la vita: strutture concepite appositamente per permettere di lasciare, totalmente protetti, i neonati da parte delle mamme in difficoltà nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita.Sono presenti in tutta Italia. In Campania si trovano a Napoli – Fondazione Fr.sca Rava,Policlinico Federico II – II° ingresso, Via Tommaso De Amicis 15)
• Salerno – Inner Wheel Salerno est (presso Ospedale Ruggi,Via San Leonardo 1).
Maria De Rosa
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