Frattamaggiore, si apre la prima crisi politica per il sindaco Del Prete: Frattamaggiore Democratica lascia l’aula dopo il Bilancio consolidato
Dopo l’approvazione del documento contabile, il gruppo consiliare di maggioranza annuncia l’abbandono dei lavori. Si consuma una frattura con l’area dei “liberatori” di Liberiamo Fratta. Per il neo sindaco Luigi Del Prete due questioni politiche delicate da affrontare.
FRATTAMAGGIORE – Doveva essere una seduta di Consiglio comunale dedicata, tra gli altri argomenti, all’approvazione del Bilancio consolidato e al nuovo regolamento della Commissione Sismica. Si è invece trasformata in un passaggio politico destinato a lasciare il segno nei primi mesi dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Del Prete.
Al termine dell’approvazione del Bilancio consolidato, il gruppo consiliare di maggioranza Frattamaggiore Democratica ha infatti deciso di abbandonare l’aula, seguito dai componenti dei gruppi di minoranza. Una scelta che, al di là delle motivazioni formalmente illustrate, sembra aprire una vera e propria crisi politico-amministrativa all’interno della maggioranza.
A spiegare la posizione del gruppo è stata la capogruppo Anna Di Marzo, che ha dato lettura di un documento a nome dei consiglieri. Nel testo è stata rivendicata una scelta di responsabilità istituzionale: il gruppo sarebbe rimasto in aula per consentire l’approvazione del Bilancio consolidato entro la scadenza prevista del 31 ottobre, decidendo invece di non proseguire i lavori sugli altri punti all’ordine del giorno, rinviandone di fatto la discussione a una successiva seduta.
Una presa di posizione che porta la firma politica di un gruppo tutt’altro che marginale negli equilibri della maggioranza. Oltre alla capogruppo Di Marzo, Frattamaggiore Democratica è composta dai consiglieri Giuseppe Pezzella, Maurizio Granata e Giancarla Salvato.
La decisione di lasciare l’aula assume un significato politico ancora più rilevante se letta alla luce degli equilibri interni alla coalizione che sostiene il sindaco Del Prete. Si manifesta, infatti, una frattura con l’area dei cosiddetti “liberatori”, rappresentata dal gruppo di Liberiamo Fratta, al quale fanno riferimento Nicola Costanzo, Franco Del Prete 66 e Angelica Argentiere.
Una divisione che rischia di compromettere la tenuta della maggioranza proprio nella fase iniziale dell’esperienza amministrativa. E che pone inevitabilmente interrogativi sulla capacità della coalizione di mantenere una linea politica condivisa e garantire la continuità dell’azione amministrativa.
La vicenda politica si sviluppa, inoltre, in un momento particolarmente delicato per Palazzo Municipale, segnato anche dalle indagini giudiziarie relative al cimitero cittadino, nelle quali risulta coinvolto il vicesindaco Farina, espressione politica dello stesso gruppo consiliare di Frattamaggiore Democratica.
È importante sottolineare che la crisi politica e la vicenda giudiziaria rappresentano piani distinti, sebbene entrambe contribuiscano a rendere più complesso il quadro politico-amministrativo cittadino.
Per il sindaco Luigi Del Prete si profilano dunque due questioni particolarmente delicate: da una parte la gestione delle ricadute politiche della vicenda cimiteriale, dall’altra la ricomposizione della frattura con il gruppo consiliare di Frattamaggiore Democratica, che rappresenta una componente numericamente significativa della maggioranza.
La domanda, a questo punto, è inevitabile: si tratta di una presa di posizione circoscritta alla gestione dei lavori consiliari oppure dell’inizio di una vera resa dei conti politica all’interno della coalizione?
Le prossime mosse del sindaco e dei gruppi consiliari chiariranno se si è trattato di un semplice strappo o dell’apertura di una crisi destinata a condizionare il futuro dell’amministrazione comunale.


















































































