Operaio edile morto in ospedale, ‘stava lavorando in nero su tetto capannone’.
E’ stato trovato dal 118 in una strada isolata, indagini dei carabinieri
– NAPOLI, 04 OTT – Si rafforza l’ipotesi dell’incidente sul lavoro in relazione alla morte di Salvatore Calignano, l’operaio edile di 61 anni deceduto ieri all’ospedale del Mare di Napoli dopo essere stato ricoverato il giorno prima per gravi ferite da politrauma. Il ferito era stato soccorso in una zona isolata di Caivano, in via Fossa del Lupo, dopo una chiamata al 118. Alle 13 di venerdì, secondo quanto ha riferito la moglie dell’uomo al suo legale, l’avvocato Francesco Petruzzi, Salvatore era al lavoro sul tetto di un capannone, a Caivano, in provincia di Napoli. Lì, peraltro, è stata trovata l’automobile dei Calignano. Sempre secondo la donna Salvatore stava effettuando dei lavori “in nero” al tetto del capannone, per la stessa di una guaina isolante. Ai sanitari del 118 che lo avevano soccorso in strada lo stesso operaio edile ha riferito, prima di perdere conoscenza, di essersi fatto male cadendo da una scala. La Procura di Napoli Nord, che ha affidato ai carabinieri le indagini su quella che sembra essere l’ennesima morte sul lavoro, ha disposto l’esame autoptico. Sequestrato anche il cellulare del 61enne. Accertamenti in corso, tra l’altro, per risalire all’identità di chi ha chiesto soccorso al 118.


















































































