Frattamaggiore, la Fiera del vintage si ridimensiona: dei 15 gazebo previsti ne restano 5 o 6
Frattamaggiore – Dovevano essere 15 i gazebo previsti per la “Fiera di vintage, arte ed artigianato” organizzata in piazza Umberto I per il 3 e 4 ottobre, con il patrocinio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Del Prete. Alla fine, però, l’allestimento si sarebbe presentato in una forma decisamente ridotta: dei 15 gazebo indicati nella delibera di Giunta, ne sarebbero rimasti soltanto 5 o 6.
Una riduzione che avrebbe fatto seguito ai controlli effettuati dalla Polizia Locale e che sta alimentando interrogativi sulle modalità organizzative e autorizzative della manifestazione.
La vicenda si inserisce in un quadro già oggetto di attenzione da parte di alcuni consiglieri comunali di minoranza. Prima dello svolgimento della manifestazione, infatti, gli stessi avevano presentato un esposto indirizzato al Commissariato di Polizia, alla Stazione dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e al Comando di Polizia Locale di Frattamaggiore, chiedendo una serie di verifiche.
Al centro della richiesta, la regolarità degli operatori e delle attività di vendita, considerata la particolare natura della manifestazione, dedicata al vintage, all’usato, all’antiquariato e al collezionismo.
Nell’esposto viene richiamata la deliberazione di Giunta comunale n. 123 del 22 settembre 2026, con la quale era stato concesso il patrocinio morale alla manifestazione e previsto l’allestimento di 15 gazebo destinati all’esposizione di prodotti vintage, arte e artigianato.
I consiglieri chiedevano alle autorità competenti di verificare, tra gli altri aspetti, la posizione degli operatori non professionali e degli hobbisti, il possesso della documentazione prevista, il rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa regionale, la corretta indicazione della natura dei prodotti e dei prezzi di vendita.
Richieste di controllo anche per gli operatori professionali, con riferimento ai titoli necessari per il commercio su area pubblica, all’iscrizione al Registro delle Imprese e agli ulteriori adempimenti commerciali e fiscali.
L’esposto chiedeva inoltre verifiche sulla provenienza e tracciabilità dei beni, sulla regolarità dell’occupazione del suolo pubblico e dei singoli posteggi, sulla documentazione relativa all’installazione dei gazebo e sulle misure di sicurezza, con particolare riferimento alle vie di accesso e di esodo e alla possibilità di intervento dei mezzi di soccorso.
Ed è proprio sul fronte dell’allestimento che si registra la principale novità. Rispetto ai 15 gazebo previsti nell’atto di Giunta, secondo quanto riferito, durante la manifestazione ne sarebbero rimasti soltanto 5 o 6, dopo lo smontaggio di alcune strutture che sarebbe avvenuto in seguito ai controlli della Polizia Locale.
Una circostanza che, se confermata, rappresenterebbe una significativa riduzione dell’allestimento originariamente previsto.
Va precisato che l’esposto presentato dai consiglieri costituisce una richiesta di controllo e non equivale, di per sé, all’accertamento di irregolarità. Eventuali violazioni dovranno essere eventualmente contestate dagli organi competenti sulla base degli accertamenti effettuati.
Resta, tuttavia, il dato di una manifestazione che si è svolta con un allestimento molto più contenuto rispetto ai 15 gazebo indicati nella deliberazione comunale. Una situazione che inevitabilmente pone interrogativi e sulla quale potrebbe aprirsi un confronto politico e amministrativo nelle prossime ore.
La domanda, ora, è capire cosa abbia determinato la riduzione da 15 a 5-6 gazebo e se tutti gli aspetti autorizzativi e amministrativi dell’iniziativa siano risultati regolari.



















































































