ErgoLex, l’avv. Salvatore Menale: Offendere sui social è diffamazione ma…

ErgoLex, l’avv. Salvatore Menale: Offendere sui social è diffamazione ma…

Avv. Salvatore Menale, penalista iscritto al foro di Napoli Nord, ci parla di Integra il reato di falsità ideologica in certificati la condotta del medico che prescrive un farmaco senza accertare la sussistenza della patologia

L’avv. Salvatore Menale per ErgoLex: Offendere sui social è diffamazione ma solo in casi eccezionali può essere comminata la pena della reclusione

Vi segnalo una interessantissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione su una tipologia di condotta di reato che è molto più comune e vicina a tutti noi di quanto non pensiamo: la diffamazione a mezzo stampa e post sui social fatti dai privati (facebook, instagram, etc.).
Quante volte ci si imbatte in una discussione con un prossimo sconosciuto, a volte anche con nickname, che inizia ad offendere in maniera gratuita?
In tal caso per consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione si parla di diffamazione a mezzo stampa, equiparata a tutte quelle condotte che vanno a ledere l’onorobilità altrui perchè la condotta di offendere Tizio su un social fa si che la lesione dell’onorabilità sia teoricamente raggiungibile a più soggetti; si consuma quindi il reato di diffamazione.

La recente pronuncia della Cassazione però, riprendendo un principio espresso più volte dalla Corte di Giustizia Europea e dall’art. 10 CEDU ha stabilito che: in caso di diffamazione a mezzo stampa, non solo quando si tratta di giornalista ma anche quando si tratta di privato, la pena della reclusione (il carcere) deve essere visto unicamente come estrema ratio, solo in casi eccezionali come, ad esempio, quando c’è un incitamento all’odio (es. quello razziale) o alla violenza. Negli altri casi sarà sufficiente una multa benchè “salata”.

Art. 10 Libertà di espressione.

1. Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. Il presente articolo non impedisce agli Stati di sottoporre a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, cinematografiche o televisive.

2. L’esercizio di queste libertà, poiché comporta doveri e responsabilità, può essere sottoposto alle formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni che sono previste dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale, all’integrità territoriale o alla pubblica sicurezza, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, alla protezione della reputazione o dei diritti altrui, per impedire la divulgazione di informazioni riservate o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario

Chi è l’avv. Salvatore Menale?

Avvocato iscritto al foro di Napoli Nord. Penalista, Menale è specializzato in diritto comunitario. Nella sua carriera ha trattato numerosi casi, come gestore della crisi da sovraindebitamento. È anche un consulente aziendale per tutte le aziende che puntano ad evitare strategie sbagliate. Ecco le sue parole per la nostra rubrica ErgoLex.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *