Giornata mondiale dell’autismo il dott. Claudio Belardo promuove l’inclusione tra palestra e maneggio per valorizzare ogni unicità
Caserta, 2 aprile 2026 – Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD), istituita dall’ONU per accendere i riflettori sui diritti e l’inclusione delle persone neurodivergenti. Il tema dell’edizione 2026, “Autismo e Umanità – Ogni vita ha valore”, invita a trasformare la consapevolezza in azioni concrete per una società senza barriere.
L’intervento e la visione del Dott. Claudio Belardo
In prima linea in questo percorso di inclusione attiva è il Dott. Claudio Belardo, Psicologo e Coach, che opera quotidianamente per trasformare il rapporto tra disabilità e potenziale umano attraverso lo sport.
“L’attività sportiva non è un semplice esercizio fisico, ma una palestra di vita che allena la mente e le emozioni,” dichiara il Dott. Belardo. “Come Psicologo e Coach, vedo lo sport come lo strumento privilegiato per scardinare l’isolamento: il movimento e l’interazione in contesti dinamici permettono di superare i limiti del pregiudizio, restituendo a ogni ragazzo la propria dignità e centralità. Il nostro impegno è fornire strumenti pratici affinché l’autonomia non sia solo un traguardo, ma un’esperienza vissuta quotidianamente con gioia e consapevolezza.”
Eccellenze locali: Palestra Già Club e Centro Ippico “I Tifatini”
L’esperienza professionale del Dott. Belardo si declina in contesti d’eccellenza quali la Palestra Già Club e il Centro Ippico “I Tifatini” di Caserta. In queste strutture, la pratica sportiva e il contatto rigenerativo con la natura si fondono, diventando strumenti terapeutici d’avanguardia per favorire l’integrazione e il benessere psicofisico dei ragazzi con disturbi dello spettro autistico.
Sensibilizzazione e Prospettive
La giornata odierna ricorda l’urgenza di sostenere le famiglie e potenziare le reti di supporto multidisciplinari. Con una prevalenza di circa 1 bambino ogni 77 in Italia, l’obiettivo comune resta quello di garantire percorsi di vita pieni e dignitosi. Progetti come quelli coordinati dal Dott. Belardo rappresentano una risposta concreta e necessaria per costruire una comunità realmente aperta alla neurodiversità.



















































































