Casoria, Consiglio comunale fiume: si acuisce la crisi nella maggioranza. Cristarelli lascia l’Aula
«Mi auspico che, nel risolvere qualsivoglia problematica amministrativa, si passi dal particolarmente oneroso al particolarmente doveroso». Con queste parole il capogruppo di Azione, l’avvocato Fabio Cristarelli, ha lasciato l’Aula al termine del Consiglio comunale di giovedì 2 luglio, conclusosi dopo circa nove ore di lavori.
Secondo il gruppo consiliare di Azione, la lunga seduta avrebbe segnato un momento di forte difficoltà politica per la maggioranza che sostiene il sindaco Raffaele Bene. In particolare, viene evidenziata la presa di distanza del Partito Democratico e della lista civica Sogno e Libertà, interpretata dall’opposizione come il segnale di una crisi politica ormai evidente. Gli ex alleati del primo cittadino hanno infatti manifestato pubblicamente il proprio dissenso, lamentando una scarsa condivisione delle decisioni amministrative.
Nel corso della seduta sono state approvate le misure relative alla definizione agevolata della TARI e dei debiti tributari, previste dalla normativa nazionale. L’opposizione, composta da Azione, Centrodestra per Casoria e Fratelli d’Italia, rivendica di aver contribuito all’approvazione dei provvedimenti, ritenuti utili a consentire a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione fiscale.
Tra i temi più dibattuti figura anche la relazione della Commissione d’indagine sui PICS (Programmi Integrati Città Sostenibile). La relazione di minoranza segnala presunte criticità nell’iter tecnico, amministrativo e contabile relativo a tre interventi: la pista ciclabile, la Chiesa del Carmine e l’ex Municipio di Piazza Cirillo. Sulla base di tali rilievi, i consiglieri di opposizione hanno chiesto che tutta la documentazione venga trasmessa alla Prefettura di Napoli, alla Procura della Repubblica e all’ANAC affinché, nell’ambito delle rispettive competenze, possano effettuare gli eventuali approfondimenti ritenuti opportuni.
Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco Bene, che – secondo quanto riferito dall’opposizione – avrebbe riconosciuto criticità nella programmazione di alcune opere pubbliche, parlando di errori nella pianificazione e della frammentazione degli interventi, elementi che avrebbero inciso sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Nonostante il confronto, la maggioranza ha approvato gli atti di indirizzo per l’affidamento, per nove anni, della gestione della Villa Comunale “E. Toti” di Arpino e del Parco Michelangelo. La minoranza aveva chiesto il rinvio della votazione, ritenendo necessario acquisire ulteriori relazioni istruttorie e un’analisi costi-benefici per valutare la convenienza e l’interesse pubblico dell’operazione. La richiesta è stata respinta.
Per Azione, il Consiglio comunale ha evidenziato una fase di forte instabilità politica e amministrativa. Il gruppo guidato da Fabio Cristarelli ribadisce l’intenzione di proseguire nell’attività di controllo sugli atti dell’amministrazione, sostenendo che trasparenza, legalità e rispetto delle istituzioni rappresentino principi imprescindibili per il buon governo della città.



















































































