Dati Covid falsi per evitare le chiusure in Sicilia: 3 arresti, avviso di garanzia per Razza

Dati Covid falsi per evitare le chiusure in Sicilia: 3 arresti, avviso di garanzia per Razza

Dati Covid Sicilia falsi per evitare le chiusure: questa l’accusa che ha portato i Carabinieri del Nas di Palermo e di Trapani ad arrestare diverse persone.

Dati Covid Sicilia falsi, scattano le manette per diversi dirigenti

Falsificavano i dati relativi al Covid per evitare le chiusure. Questa l’accusa che ha portato a diversi arresti questa mattina in Sicilia. Secondo gli inquirenti i dati sull’andamento della pandemia di Coronavirus in Sicilia sarebbero stati alterati. L’obiettivo era quello di evitare misure restrittive più dure per fermare l’andamento dei contagi sull’isola.

LEGGI ANCHE: COVID, MORTO IL MARESCIALLO CHE DAVA LA CACCIA AI CASALESI

A falsificare i numeri sui casi positivi e sui tamponi effettuati, anche quelli dei morti, trasmessi poi all’Iss sarebbero stati diversi funzionari del Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico. Gli uomini del Dasoe, sono finiti agli arresti domiciliari. Per loro l’accusa è di falso materiale e ideologico. Indagini anche per l’assessore Ruggero Razza e altri funzionari dell’assessorato.

Il Gip Brignone: “Disegno politico scellerato. Musumeci sembra estraneo”

Gli arresti effettuati dai Carabinieri del Nas di Palermo e del Comando provinciale di Trapani hanno visto finire in manette il dirigente generale di Dasoe, Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Siciliana Salvatore Cusimano, collaboratore vicino all’assessore Razza. Arrestato anche un dipendente di una società che si occupava della gestione informativa dei dati dell’assessorato alla Salute, Emilio Madonia.

LEGGI ANCHE: CONCORSO IN RUOLO 2021: IMMISSIONI ANCHE PER CHI NON LO SUPERA

Come riportato oggi dal quotidiano la Repubblica, come si legge anche nell’ordinanza del gip di Trapani, Caterina Brignone, si tratterebbe di “disegno politico scellerato a cui sembra estraneo il presidente della Regione, Nello Musumeci, che anzi pare tratto in inganno dalle false informazioni che gli vengono riferite“. Al momento non è indagato il presidente della Regione Sicilia.

LEGGI ANCHE: CAMPANIA – HARAKIRI PD, L’ALLEANZA CON IL M5S APRE LA STRADA AL TERZO POLO

Tutto è partito da un laboratorio di Alcamo, in provincia di Trapani. Qui gli inquirenti, avevano rilevato la falsificazione dei dati Covid. Manipolati i dati su centinaia di tamponi. Dalle intercettazioni, che hanno portato avanti le indagini, gli inquirenti sono arrivati ai vertici dell’assessorato regionale alla Salute. Dalle conversazioni si è scoperto che i dati giornalieri venivano modificati. Diventando sempre più sistematici. Sono ben 40 gli episodi sul quale stanno indagando gli investigatori. I numeri arrivano fino al 19 marzo scorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *