Frattamaggiore, Sossio Farina si dimette da vicesindaco. Terremoto politico nella maggioranza: ora Del Prete deve decidere il futuro della Giunta
L’esponente di Frattamaggiore Democratica lascia con effetto immediato dopo il coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria sul presunto ammanco di circa 2 milioni di euro al cimitero comunale. Sullo sfondo anche le tensioni nella maggioranza e l’uscita dall’aula del gruppo consiliare nella seduta del 30 ottobre. Si apre una fase delicata per il sindaco Luigi Del Prete.
FRATTAMAGGIORE – Le dimissioni sono arrivate nella tarda mattinata di oggi, attraverso una comunicazione trasmessa via PEC e protocollata presso il Comune di Frattamaggiore. Sossio Farina lascia con effetto immediato gli incarichi di vicesindaco e assessore dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Del Prete.
Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato per la vita politica cittadina e che inevitabilmente si intreccia con la vicenda giudiziaria che vede coinvolti, insieme ad alcuni dipendenti comunali in servizio presso il cimitero, anche lo stesso Farina, nell’ambito di un’inchiesta relativa a un presunto ammanco di circa 2 milioni di euro.
Farina, nominato vicesindaco e assessore con decreto sindacale n. 19 del 1° luglio 2026, dopo la vittoria elettorale di Luigi Del Prete, primo eletto alle amministrative dello scorso maggio, ha scelto di fare un passo indietro, motivando la propria decisione come un atto di responsabilità istituzionale e politica.
Nella lettera di dimissioni, l’ormai ex vicesindaco chiarisce che si tratta di una scelta personale, maturata per evitare che le vicende personali possano riflettersi sull’azione amministrativa e sulla serenità del lavoro della Giunta e del Consiglio comunale.
Farina, inoltre, ribadisce con fermezza la propria totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati nell’ambito della vicenda giudiziaria, dichiarando di confidare pienamente nell’operato della magistratura e di voler dimostrare la propria estraneità nelle sedi competenti.
Una presa di posizione accompagnata dai ringraziamenti al sindaco, ai colleghi di Giunta, al Consiglio comunale, ai dirigenti e agli uffici dell’ente per la collaborazione ricevuta. Nella stessa comunicazione, chiede che le dimissioni vengano formalmente protocollate e portate a conoscenza del Consiglio comunale.
Frattamaggiore, Sossio Farina si dimette da vicesindaco. Terremoto politico nella maggioranza: ora Del Prete deve decidere il futuro della Giunta
L’esponente di Frattamaggiore Democratica lascia con effetto immediato dopo il coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria sul presunto ammanco di circa 2 milioni di euro al cimitero comunale. Sullo sfondo anche le tensioni nella maggioranza e l’uscita dall’aula del gruppo consiliare nella seduta del 30 ottobre. Si apre una fase delicata per il sindaco Luigi Del Prete.
FRATTAMAGGIORE – Le dimissioni sono arrivate nella tarda mattinata di oggi, attraverso una comunicazione trasmessa via PEC e protocollata presso il Comune di Frattamaggiore. Sossio Farina lascia con effetto immediato gli incarichi di vicesindaco e assessore dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Del Prete.
Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato per la vita politica cittadina e che inevitabilmente si intreccia con la vicenda giudiziaria che vede coinvolti, insieme ad alcuni dipendenti comunali in servizio presso il cimitero, anche lo stesso Farina, nell’ambito di un’inchiesta relativa a un presunto ammanco di circa 2 milioni di euro.
Farina, nominato vicesindaco e assessore con decreto sindacale n. 19 del 1° luglio 2026, dopo la vittoria elettorale di Luigi Del Prete, primo eletto alle amministrative dello scorso maggio, ha scelto di fare un passo indietro, motivando la propria decisione come un atto di responsabilità istituzionale e politica.
Nella lettera di dimissioni, l’ormai ex vicesindaco chiarisce che si tratta di una scelta personale, maturata per evitare che le vicende personali possano riflettersi sull’azione amministrativa e sulla serenità del lavoro della Giunta e del Consiglio comunale.
Farina, inoltre, ribadisce con fermezza la propria totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati nell’ambito della vicenda giudiziaria, dichiarando di confidare pienamente nell’operato della magistratura e di voler dimostrare la propria estraneità nelle sedi competenti.
Una presa di posizione accompagnata dai ringraziamenti al sindaco, ai colleghi di Giunta, al Consiglio comunale, ai dirigenti e agli uffici dell’ente per la collaborazione ricevuta. Nella stessa comunicazione, chiede che le dimissioni vengano formalmente protocollate e portate a conoscenza del Consiglio comunale.
Le perquisizioni del 30 ottobre e il clima politico in Comune
La vicenda giudiziaria aveva già fatto registrare un passaggio significativo nella mattinata dello scorso 30 ottobre, quando, secondo le ricostruzioni circolate, sarebbero state eseguite perquisizioni presso le abitazioni dei dieci soggetti indagati, nelle prime ore del mattino.
Una giornata particolarmente intensa per la politica cittadina, proseguita in serata con una seduta del Consiglio comunale già convocata per l’approvazione del bilancio consolidato, adempimento da completare entro la scadenza del 31 ottobre.
Dopo l’approvazione del documento contabile, tuttavia, la seduta è stata segnata dall’uscita dall’aula dei consiglieri del gruppo Frattamaggiore Democratica, formazione politica di riferimento dello stesso Farina.
Una scelta che ha determinato il venir meno del numero legale e la conseguente chiusura della seduta consiliare.
Un episodio che ha alimentato interrogativi e interpretazioni sugli equilibri interni alla maggioranza. Secondo quanto emerge, però, le ragioni dell’abbandono dell’aula non sarebbero riconducibili direttamente alla vicenda giudiziaria che coinvolge il vicesindaco, ma ad altre questioni di natura amministrativa e politica.
Un distinguo importante, perché il quadro che si sta delineando all’interno dell’amministrazione comunale potrebbe avere radici più profonde rispetto alla sola vicenda giudiziaria.
Quale futuro per la Giunta Del Prete?
Adesso la palla passa al sindaco Luigi Del Prete, chiamato a decidere come gestire una situazione che presenta diversi possibili sviluppi.
La prima ipotesi potrebbe essere quella di prendere atto delle dimissioni, lasciando eventualmente aperta la possibilità di un futuro ritorno di Farina nella squadra di governo, qualora la sua posizione giudiziaria dovesse chiarirsi.
Un’altra strada potrebbe essere quella di attendere le indicazioni di Frattamaggiore Democratica, che potrebbe proporre un nuovo nominativo per ricoprire il ruolo di vicesindaco e garantire la continuità della propria rappresentanza all’interno dell’esecutivo.
Non è esclusa, tuttavia, una più ampia ridefinizione degli assetti della Giunta, con un possibile rimescolamento delle deleghe e degli incarichi, soprattutto alla luce delle tensioni politiche emerse nelle ultime settimane.
E poi c’è lo scenario più delicato: quello di una vera e propria crisi politica.
Non bisogna dimenticare, infatti, il peso che Sossio Farina ha rappresentato fino a oggi negli equilibri della maggioranza. Non soltanto il primo eletto alle recenti amministrative, ma anche una figura di raccordo tra il sindaco Del Prete e i consiglieri comunali che sostengono l’amministrazione.
La sua uscita dalla Giunta rischia quindi di lasciare un vuoto politico che non sarà necessariamente colmato dalla semplice nomina di un nuovo assessore.
Una prova di tenuta per la maggioranza
Le dimissioni di Farina segnano indubbiamente un passaggio importante per l’amministrazione Del Prete. Un gesto che l’ex vicesindaco definisce di responsabilità nei confronti delle istituzioni e della comunità, ma che apre inevitabilmente una nuova fase politica.
Resta da capire se il sindaco riuscirà a ricomporre gli equilibri, se Frattamaggiore Democratica continuerà a garantire il proprio sostegno all’esecutivo e, soprattutto, se le tensioni emerse in Consiglio comunale resteranno circoscritte a una fase di confronto interno oppure si trasformeranno in una crisi più ampia.
Per ora c’è un dato certo: Sossio Farina non è più vicesindaco di Frattamaggiore. Il prossimo passo spetta a Luigi Del Prete. E le sue decisioni potrebbero ridisegnare gli equilibri politici dell’intera amministrazione comunale.
La vicenda giudiziaria aveva già fatto registrare un passaggio significativo nella mattinata dello scorso 30 ottobre, quando, secondo le ricostruzioni circolate, sarebbero state eseguite perquisizioni presso le abitazioni dei dieci soggetti indagati, nelle prime ore del mattino.
Una giornata particolarmente intensa per la politica cittadina, proseguita in serata con una seduta del Consiglio comunale già convocata per l’approvazione del bilancio consolidato, adempimento da completare entro la scadenza del 31 ottobre.
Dopo l’approvazione del documento contabile, tuttavia, la seduta è stata segnata dall’uscita dall’aula dei consiglieri del gruppo Frattamaggiore Democratica, formazione politica di riferimento dello stesso Farina.
Una scelta che ha determinato il venir meno del numero legale e la conseguente chiusura della seduta consiliare.
Un episodio che ha alimentato interrogativi e interpretazioni sugli equilibri interni alla maggioranza. Secondo quanto emerge, però, le ragioni dell’abbandono dell’aula non sarebbero riconducibili direttamente alla vicenda giudiziaria che coinvolge il vicesindaco, ma ad altre questioni di natura amministrativa e politica.
Un distinguo importante, perché il quadro che si sta delineando all’interno dell’amministrazione comunale potrebbe avere radici più profonde rispetto alla sola vicenda giudiziaria.
Quale futuro per la Giunta Del Prete?
Adesso la palla passa al sindaco Luigi Del Prete, chiamato a decidere come gestire una situazione che presenta diversi possibili sviluppi.
La prima ipotesi potrebbe essere quella di prendere atto delle dimissioni, lasciando eventualmente aperta la possibilità di un futuro ritorno di Farina nella squadra di governo, qualora la sua posizione giudiziaria dovesse chiarirsi.
Un’altra strada potrebbe essere quella di attendere le indicazioni di Frattamaggiore Democratica, che potrebbe proporre un nuovo nominativo per ricoprire il ruolo di vicesindaco e garantire la continuità della propria rappresentanza all’interno dell’esecutivo.
Non è esclusa, tuttavia, una più ampia ridefinizione degli assetti della Giunta, con un possibile rimescolamento delle deleghe e degli incarichi, soprattutto alla luce delle tensioni politiche emerse nelle ultime settimane.
E poi c’è lo scenario più delicato: quello di una vera e propria crisi politica.
Non bisogna dimenticare, infatti, il peso che Sossio Farina ha rappresentato fino a oggi negli equilibri della maggioranza. Non soltanto il primo eletto alle recenti amministrative, ma anche una figura di raccordo tra il sindaco Del Prete e i consiglieri comunali che sostengono l’amministrazione.
La sua uscita dalla Giunta rischia quindi di lasciare un vuoto politico che non sarà necessariamente colmato dalla semplice nomina di un nuovo assessore.
Una prova di tenuta per la maggioranza
Le dimissioni di Farina segnano indubbiamente un passaggio importante per l’amministrazione Del Prete. Un gesto che l’ex vicesindaco definisce di responsabilità nei confronti delle istituzioni e della comunità, ma che apre inevitabilmente una nuova fase politica.
Resta da capire se il sindaco riuscirà a ricomporre gli equilibri, se Frattamaggiore Democratica continuerà a garantire il proprio sostegno all’esecutivo e, soprattutto, se le tensioni emerse in Consiglio comunale resteranno circoscritte a una fase di confronto interno oppure si trasformeranno in una crisi più ampia.
Per ora c’è un dato certo: Sossio Farina non è più vicesindaco di Frattamaggiore. Il prossimo passo spetta a Luigi Del Prete. E le sue decisioni potrebbero ridisegnare gli equilibri politici dell’intera amministrazione comunale.

















































































