
Napoli, mia Napoli…. Cittá dei napoletani che credono in una città nuova.
Neapolis, città nuova; certo i greci all’atto della sua fondazione immaginavano per collocazione territoriale e per il suo futuro grandi sorti e progressive, ma oggi, A.D. 2021, la situazione non è esattamente quella che i nostri Padri fondatori aveva immaginato.
Arrivando ai giorni nostri la situazione di Napoli è fotografata in modo spietato, ma efficace, dalla classifica sulla qualità di vita delle città Italiane, che in modo complessivo, misurando diversi parametri quali la ricchezza, l’ambiente, la giustizia, etc, ci pone al 92° posto su 107, come è facile verificare sul sito https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/.
Come il prof. Macrì ha sostenuto in un recente incontro presso l’hotel Alabardieri a Napoli, la città di Napoli e la sua cittadinanza non sono in crisi ma sono in “decadenza” nel senso puro della parola. Guardando alla non volontà dei Napoletani di migliorare la condizione degli altri attraverso un atteggiamento pulito ed onesto, guardando alla volontà del Napoletano del “ccà nisciuno è fesso’”, che campeggiava allegramente anche su alcuni manifesti elettorali a sostegno del candidato sindaco di centro-destra, non si può non essere d’accordo con l’eminente prof. Macrì.
La domanda, pertanto, è lecita, come se ne esce? Come si risale la china? Il prof. Macrì in quell’incontro articolò un pensiero basato sui dati di fatto e cioè per affrontare una situazione del genere non basta colui che sa fare, ma serve anche colui che sa far fare e che sia un Politico, sì con la P maiuscola. Quel Politico è sicuramente Antonio Bassolino, che sovrasta i suoi avversari politici, sì con la p minuscola nel loro caso, e che è sostenuto da un Partito Politico di recente costituzione, ma che ha nel suo imprinting e nel suo DNA, il saper fare, la competenza. L’unione tra le competenze del Partito Azione e la vis Politica di Antonio Bassolino, potrebbero essere, davvero, la via.
La devozione del Partito Azione alla competenza è evidente anche nei messaggi dei suoi candidati, che vertono su aspetti legati principalmente sul “come fare” a risolvere i problemi, che sono sotto l’occhio di tutti. Fanno parte della proposta di Azione e, in particolar modo, di alcuni candidati azionisti della prima ora (tra cui mi pregio di poter essere annoverato) una serie di azioni tecniche con notevoli risvolti politici che vanno ad impattare sulla qualità di vita, come ad esempio: il co-housing per i padri separati, sistemi evoluti di supporto alla legalità per i cittadini e soprattutto per i più deboli (chi non si è arrabbiato per una macchina davanti ad uno scivolo per carrozzine), riqualificazione della rete delle biblioteche pubbliche napoletane e tante altre proposte. Tutte proposte sostenute anche da un’attenta analisi sul reperimento dei fondi necessari alla loro attuazione.
Dal canto suo Bassolino continua la sua campagna tra la gente e con la gente, mentre Azione si è preparata ed ha studiato non solo i problemi di Napoli, ma anche le soluzioni. Sia la volta buona? Non succede, ma se succede, questo connubio di Politica e Competenza potrà portare anche alla rinascita di quel sentimento di comune orgoglio che è elemento caratteristico delle società sane e allora non sarà più l’epoca del “ccà nisciuno è fesso”, ma sarà l’epoca della notte che sarà passata, lasciando spazio ad una nuova alba.
Alessandro Basile

















































































