La Ferrari sfiora il colpaccio in casa dell’Hammer Hamilton. Leclerc beffato a due giri dalla fine dalla mostruosa Mercedes dell’inglese. La Rossa pronta a rifarsi all’Hungaroring.

Silverstone – La Ferrari e i suoi tifosi avrebbero firmato per il podio di Leclerc a Silverstone, circuito per niente favorevole alla Rossa ma a fine giornata il secondo posto suona come rammarico.
Il Gran Premio di Bretagna parte subito col botto. Hamilton, beffato nella gara sprint di sabato, parte subito all’attacco di Verstappen, leader del mondiale per scavalcarlo al via.
Dopo alcune curve accade ciò che da tempo si immaginava accadesse: l’inglese sperona Verstappen che vola fuori a 220 km/h e si fa sorprendere da Leclerc che lo soprassa e prende il comando della corsa. La distruzione delle barriere di protezione fanno esporre ai commissari la bandiera rossa: nulla da fare si ricomincia.
La sospensione serve ad Hamilton, che intanto prende 10 secondi di penalità, per riparare i pochi danni alla sua vettura e ripartire nel nuovo schieramento dietro la Ferrari di Leclerc in pole in questa ripartenza.
Da subito la Ferrari si è mostrata molto competitiva con le gomme gialle. La scuderia di Maranello ha mostrato di aver imparato la lezione ed è la squadra cui reggono meglio le gomme. Si riparte e Leclerc tiene dietro il pilota della Mercedes per lungo tempo mantenendo, sorprendentemente, gli stessi tempi delle Frecce d’Argento. Al cambio gomme l’altro pilota Ferrari, Sainz trova l’errore dei meccanici che lo fanno rientrare dietro Ricciardo e lì resterà fino alla fine.
Rientra Hamilton e da subito le gomme bianche sembrano aver dato alla Mercedes nuovo smalto. Al Cambio di Leclerc, Hamilton guadagna oltre un secondo a giro fin al sorpasso ad appena 12 km dall’arrivo. Ferrari sul podio e rammarico di Leclerc, eletto miglior pilota di giornata, che ha visto strapparsi la possibilità di vincere.
Analizzando il week-end la Ferrari si è mostrata in ripresa soprattutto su questa pista che le è invisa e ora si aspettano ulteriori miglioramenti per l’Ungheria. Da sottolineare, però, come esistano due pesi e due misure nei regolamenti FIA. Hamilton non è la prima volta che vince causando letteralmente danni agli avversari. Dieci secondi di penalità e non l’arretramento facendolo partire dalla Pit-Lane, come capitato ad altri, sembrano un regalo al pubblico inglese, assembrato e senza mascherine, e al pilota britannico.



















































































