
Napoli,ovvero il Comune di Napoli se fosse un’azienda era già fallita da tempo,invece adesso Draghi fornisce una boccata forse onerosa per i napoletani per tenere in vita l’ente di Palazzo San Giacomo
Il disavanzo al 31 dicembre scorso ammonta a 5 miliardi di euro e ogni napoletano nasce con un debito sulle spalle di 2.600 euro. Per risanare il bilancio ed evitare il dissesto, il sindaco Gaetano Manfredi ha chiesto l’aiuto del Governo Draghi. Martedì prossimo, 15 febbraio 2022, è prevista lafirma dell’Accordo del Patto per Napoli, che consentirà alla città di avere un contributo dallo Stato di 1,3 miliardi in 20 anni. L’assessore Barretta,veneziano ,già sottosegretario all’economia con esperienza da sindacalista,in una relazione inviata al consiglio comunale di Napoli,ha evidenziato l’importo esatto del buco economico di Palazzo San Giacomo. Ci sarà una sorta di condono tombale dove i creditori datati potranno essere soddisfatti per una percentuale tra il 40 e l’80%. Salvi invece al 100% i creditori del 2021. Dovrebbe leggermente essere aumentata l’addizionale irpef.Ma la vera rivoluzione individuata come unica e sola strada per sanare l’economie del Comune di Napoli è il recupero dell’evasione tributaria.Il primo passo è la produzione di un bando per ricercare un ente di riscossione che sostituisca Equitalia.La Tari in maniera uniforme con alte percentuali di evasione non viene pagata da Poggioreale a Posillipo,le multe agli automobilisti vengono effettuate ma non riscosse per una percentuale pari quasi al 90%. Dopo martedì la Giunta Manfredi e in particolare il veneziano Barretta metterà in atto una caccia all’evasore.



















































































