Afragola, i primi 90 giorni dell’amministrazione Giustino: “Troppi annunci, pochi risultati”
Il consigliere di opposizione Biagio Castaldo critica l’azione della maggioranza e replica al consigliere Botta: “La campagna elettorale è finita, ora servono fatti concreti”
AFRAGOLA — A novanta giorni dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, il confronto politico ad Afragola torna ad accendersi. A intervenire è il consigliere di opposizione Biagio Castaldo, che traccia un bilancio fortemente negativo dei primi mesi di governo e replica alle recenti posizioni del consigliere Botta a difesa della maggioranza Giustino.
Secondo Castaldo, il problema non sarebbe soltanto quello delle difficoltà finanziarie ereditate, ma soprattutto il modo in cui queste vengono utilizzate per spiegare l’attuale situazione amministrativa.
“Dopo 90 giorni dalle elezioni, scaricare le responsabilità sul passato non è più accettabile”, sostiene il consigliere di opposizione. “La campagna elettorale è finita e la cittadinanza attende soluzioni, non un continuo scaricabarile”.
Il dissesto e il bilancio dei primi mesi
Nel mirino dell’opposizione finisce innanzitutto il richiamo al dissesto finanziario, più volte indicato come uno dei principali limiti all’azione dell’amministrazione.
Castaldo non nega le difficoltà economiche dell’ente, ma contesta che il dissesto possa diventare una giustificazione generale per l’assenza di iniziative concrete.
“A poco serve invocare il dissesto — afferma — quando non si è avuto neppure lo slancio e la capacità di industriarsi per racimolare modeste risorse per organizzare un solo evento culturale estivo per i tanti afragolesi rimasti in città”.
Una critica che si estende anche alla gestione del mese di agosto. Castaldo contesta infatti il racconto di un’amministrazione impegnata senza sosta per la città, contrapponendovi quella che definisce la percezione quotidiana dei cittadini.
“Chi si è recato negli uffici comunali nell’ultimo mese ha trovato stanze deserte e servizi al minimo”, sostiene il consigliere, parlando di un’amministrazione “sbracata” e distante dai problemi quotidiani.
“DUP e bilancio non sono una rivoluzione”
Nel giudizio dell’opposizione, anche l’approvazione del Documento Unico di Programmazione e l’avvio della sessione di bilancio non possono essere considerati, da soli, la prova di una svolta amministrativa.
Castaldo definisce questi passaggi “semplici adempimenti burocratici previsti dalla legge”, necessari al normale funzionamento dell’ente.
“Presentare l’approvazione del DUP o l’avvio della sessione di bilancio come una ‘rivoluzione storica’ è fuorviante”, afferma. “Trasformare la normale amministrazione in una presunta svolta d’epoca dimostra solo carenza di contenuti concreti”.
La contestazione riguarda quindi il rapporto tra annunci e risultati. Secondo Castaldo, il linguaggio utilizzato dalla maggioranza sarebbe prevalentemente proiettato nel futuro: “aprirà”, “consentirà”, “certificheremo”, “darà un segnale”.
Il consigliere pone invece una serie di interrogativi: quali opere sono state avviate? Quali cantieri sono stati aperti? Quali servizi sono concretamente migliorati?
“A distanza di tre mesi dall’insediamento — sottolinea — non viene citata una singola opera avviata, un cantiere aperto o un servizio migliorato per Afragola”.
Il confronto politico
Nel mirino finiscono anche i riferimenti alla “centralità decisionale”, all’indipendenza dell’amministrazione e all’assenza di “padrini e padroni”.
Per Castaldo, si tratta di temi che riguardano soprattutto gli equilibri politici interni alla maggioranza e che avrebbero poco a che fare con le priorità quotidiane dei cittadini.
“I cittadini giudicano i fatti e la vivibilità del territorio — sostiene — non gli equilibri o i proclami di autonomia interni alla maggioranza”.
Da qui la sua accusa di una città ancora alle prese con numerose criticità e, secondo la sua lettura, “abbandonata a se stessa”.
Gli allagamenti riaccendono il tema della manutenzione
Tra le emergenze indicate dal consigliere di opposizione c’è anche quella legata alla manutenzione del territorio.
La prima pioggia stagionale, osserva Castaldo, sarebbe stata sufficiente a riproporre il problema degli allagamenti in diverse strade e quartieri della città.
Da qui l’appello rivolto direttamente all’amministrazione: intervenire sulla pulizia delle caditoie e sulla rete fognaria prima che nuove precipitazioni possano provocare ulteriori disagi.
“Come si dice in gergo calcistico, la miglior difesa è l’attacco — afferma Castaldo — ma qui a finire sotto attacco sono stati solo i cittadini”.
Per il consigliere, le priorità dovrebbero quindi essere quelle della manutenzione ordinaria e della prevenzione: “Ad Afragola servono interventi immediati sul territorio, non parole”.
“La città attende fatti”
Il bilancio tracciato dall’opposizione sui primi 90 giorni dell’amministrazione Giustino è dunque fortemente critico. Castaldo invita la maggioranza a spostare l’attenzione dagli annunci ai risultati e dai problemi del passato alle soluzioni per il presente.
“Finché l’attenzione resterà concentrata sul passato e sui tecnicismi politici invece che sui problemi reali del territorio — conclude — la ‘rivoluzione Giusta di normalità’ annunciata rimarrà soltanto un testo sulla carta”.
Poi la replica diretta al consigliere Botta: “Caro consigliere Botta, la città si aspetta fatti concreti da voi, non la solita difesa d’ufficio”.
La battuta finale mantiene il tono polemico dell’intervento: “Se questa per voi è la ‘cosa Giusta’… continuate a trascorrere al mare le vostre vacanze”.


















































































