Caivano, il Comune sulla Boys: «Il titolo sportivo non è nelle mani del sindaco». Convocato un tavolo per salvare il club
CAIVANO – «La Boys è di Caivano, ma il titolo sportivo non è nelle mani del sindaco, né potrebbe esserlo». L’Amministrazione comunale interviene per fare chiarezza sulla situazione della Boys Caivanese dopo il comunicato diffuso dalla società e le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni.
Il riferimento è anche allo striscione apparso ai piedi del Castello – «118 anni di vanto cittadino, non lasciate la Boys al suo destino» – che, secondo il Comune, rappresenta il sentimento dell’intera città.
L’Amministrazione precisa innanzitutto che, secondo le norme della FIGC, il titolo sportivo appartiene esclusivamente alla società e ai suoi soci e non può essere trasferito al Comune. Per questo motivo, la decisione di iscrivere o meno la Boys Caivanese al campionato di Eccellenza 2026-2027 resta una responsabilità esclusiva della proprietà.
Nel comunicato viene inoltre ricostruito l’incontro avvenuto circa dieci giorni fa tra il sindaco Antonio Angelino, l’assessore allo Sport Orsella Russo e la dirigenza del club. In quell’occasione, la società avrebbe rappresentato la necessità di reperire nuove risorse economiche, spiegando di non voler sostenere nuovamente da sola gli ingenti costi affrontati nella stagione appena conclusa.
Il Comune sottolinea che la gestione economica e sportiva della società è sempre stata di competenza della proprietà e che eventuali difficoltà finanziarie non possono ricadere sull’ente pubblico. Allo stesso tempo, rivendica di essersi già attivato nei giorni successivi all’incontro, contattando imprenditori del territorio e dell’area industriale di Caivano per verificare possibili forme di sostegno allo storico club.
Per questo motivo il sindaco e l’assessore allo Sport hanno convocato per il 10 luglio alle ore 16.30, presso la Casa Comunale, un tavolo istituzionale dedicato al futuro del calcio cittadino. L’incontro sarà aperto alla dirigenza e ai soci della Boys, agli imprenditori, ai rappresentanti della tifoseria organizzata, alle associazioni e a tutti i soggetti interessati a contribuire concretamente al rilancio della società.
L’obiettivo dell’Amministrazione è favorire un percorso condiviso che, con il supporto di professionisti del settore sportivo ed economico-finanziario, possa analizzare la situazione della società e costruire un progetto sostenibile. Il Comune evidenzia però che qualsiasi percorso dovrà necessariamente partire dalla piena trasparenza sulla situazione economica, patrimoniale e sportiva del club.
«La Boys non è del sindaco e non è di nessun singolo: è di Caivano – dichiara il sindaco Antonio Angelino –. Un sindaco non può iscrivere una squadra a un campionato né sostenerne i costi con risorse pubbliche. Possiamo però mettere intorno a un tavolo chi ama questa maglia e chi è disposto a sostenerla con serietà e trasparenza».
Sulla stessa linea l’assessore allo Sport Orsella Russo, che definisce la Boys «parte della storia e dell’identità della comunità», assicurando l’impegno dell’Amministrazione per favorire un progetto condiviso e duraturo.
Il Comune conclude con un appello rivolto a dirigenza, tifosi, imprenditori e organi di informazione affinché i prossimi giorni siano dedicati «alla ricerca di soluzioni e non di colpe», con l’obiettivo di garantire un futuro alla storica società calcistica e preservare il valore sociale dello sport per i giovani di Caivano.



















































































