Grumo Nevano: Giunta da qualche minuto in redazione che la minoranza consiliare insieme ai consiglieri di maggioranza, Landolfo Giovanni, Tammaro Brasiello, Antonio Chiariello, davanti al notaio hanno posto la firma per sfiduciare il primo cittadino, Umberto Cimmino.
A poche ore dalla notizia della sfiducia al sindaco di Grumo Nevano Umberto Cimmino, arrivano le dichiarazioni del consigliere comunale di opposizione Vincenzo Liguori, tra i protagonisti della decisione che ha portato alla conclusione dell’esperienza amministrativa.m
Liguori, insieme ai consiglieri comunali Gaetano Di Bernardo, Giuseppe Coppola, Gianluca Esposito, Assunta Liguori, Francesco Cavassi, Giovanni Landolfo, Tammaro Brasiello e Antonio Chiariello, ha formalizzato le dimissioni alla presenza di un notaio.
Una decisione che, nelle parole del consigliere, è maturata dopo una lunga riflessione e alla luce delle criticità che, secondo i dimissionari, hanno caratterizzato gli oltre due anni di amministrazione guidata da Cimmino.
«È stata una scelta difficile, ma necessaria e soprattutto responsabile», ha dichiarato Vincenzo Liguori, spiegando come la decisione sia arrivata dopo quello che definisce un lungo periodo di immobilismo e di distanza dai problemi reali della città.
Secondo il consigliere di opposizione, negli ultimi mesi sarebbe cresciuto anche il malcontento dei cittadini, sempre più preoccupati per le condizioni di degrado e abbandono e per l’assenza di risposte concrete.
«Come consiglieri comunali non potevamo più voltare le spalle a quelle richieste», ha sottolineato Liguori.
Nelle sue dichiarazioni, il consigliere ribadisce che il gesto non deve essere interpretato come un’azione personale contro qualcuno, ma come una scelta politica compiuta, secondo la sua posizione, nell’interesse della città.
«Non è un gesto contro qualcuno. È un gesto per la nostra città», ha affermato.
Ora, dopo la sfiducia e la conclusione dell’esperienza amministrativa guidata da Umberto Cimmino, per Grumo Nevano si apre una nuova e delicata fase politica e istituzionale.
L’auspicio espresso da Vincenzo Liguori e dagli altri consiglieri dimissionari è quello di poter restituire alla città attenzione, concretezza e nuove prospettive.
«Grumo Nevano merita di più. Merita di tornare a guardare avanti», conclude Liguori.

















































































