Villetta Pezzella, botta e risposta a Frattamaggiore: Pezzullo contro la maggioranza. «Dopo il mio intervento è stata sistemata»
L’OPPOSIZIONE ACCENDE I RIFLETTORI SUL DEGRADO DELLA VILLETTA. PEZZELLA REPLICA: «È PULITA, APERTA E FRUIBILE». IL CONSIGLIERE RILANCIA: «NON MOLLO, RADDOPPIO»
FRATTAMAGGIORE – È bastata una segnalazione sullo stato della Villetta comunale Vincenzo Pezzella per riaccendere il confronto politico a Frattamaggiore. Da una parte il consigliere comunale di opposizione Giovanni Pezzullo, dall’altra il consigliere di maggioranza Giuseppe Pezzella e il sindaco Luigi Del Prete. Al centro della contesa, le condizioni della villetta del quartiere e, più in generale, il tema della manutenzione degli spazi pubblici e del controllo sull’attività amministrativa.
Nei giorni scorsi, intervenendo ai microfoni di Teleclub Italia, Pezzullo aveva portato all’attenzione dell’opinione pubblica le segnalazioni ricevute da alcuni residenti del quartiere, evidenziando quelle che, secondo quanto riferito, sarebbero state condizioni di degrado e carenze nella manutenzione della Villetta Pezzella.

Una presa di posizione che ha provocato la dura reazione della maggioranza.
Pezzella: «Accuse inaccettabili»
Il consigliere Giuseppe Pezzella ha affidato ai social una lunga replica, contestando nel merito la ricostruzione fatta dall’esponente dell’opposizione.
«Il degrado che nessuno vede: la Villetta Pezzella è pulita e fruibile per tutti i cittadini», è il titolo scelto da Pezzella.
Secondo il consigliere di maggioranza, le accuse relative alla presunta mancata manutenzione sarebbero «del tutto inaccettabili e incomprensibili».
Pezzella richiama anche il video pubblicato dal sindaco Luigi Del Prete, nel quale viene mostrata la villetta, sostenendo che le immagini restituiscano una situazione differente da quella descritta dall’opposizione: un’area aperta, pulita, frequentata e regolarmente interessata dagli interventi di manutenzione del verde.

La maggioranza rivendica quindi l’attenzione riservata a quello che viene definito un importante luogo di aggregazione per i residenti del quartiere.
Il riferimento a Vincenzo Pezzella
Nel botta e risposta entra inevitabilmente anche la storia del luogo.
La villetta è infatti intitolata a Vincenzo Pezzella, scomparso prematuramente in giovane età a causa di un problema cardiaco. Un legame particolarmente significativo per la famiglia Pezzella e per lo stesso consigliere Giuseppe Pezzella, che risiede nelle vicinanze della struttura.
Proprio su questo aspetto il consigliere di maggioranza alza i toni, sostenendo che le dichiarazioni di Pezzullo rischierebbero di restituire «un’immagine falsa e ingiustamente denigratoria» dello spazio pubblico e di «offendere la memoria» della persona alla quale la villetta è dedicata.
Da qui la richiesta di scuse e l’invito rivolto a Pezzullo a concentrare l’attività di opposizione «su questioni concrete».
La questione della potatura
Pezzella interviene anche sulla vegetazione presente nell’area, spiegando che la potatura delle piante che affiorano all’esterno della villetta, secondo le procedure e i tempi indicati dall’Amministrazione, sarebbe possibile dopo la metà di ottobre.
La maggioranza, inoltre, guarda già a una nuova fase di interventi.
Pezzella fa sapere infatti di essere impegnato, insieme al vicesindaco Farina, nel reperimento di fondi regionali per un ulteriore progetto di riqualificazione, che dovrebbe interessare le strutture e i giochi presenti nella villetta.
La controreplica di Pezzullo: «I fatti dicono che è stata sistemata»
Giovanni Pezzullo non arretra e rilancia.
In un post pubblicato sui propri canali social, il consigliere risponde alla maggioranza con un titolo altrettanto diretto: «Da che pulpito viene la predica».
Pezzullo sostiene di non voler entrare in polemiche personali e ribadisce di voler rimanere sui fatti. Secondo la sua ricostruzione, «dopo il mio intervento, la villetta Pezzella è stata sistemata subito», mentre la strada adiacente, afferma, continuerebbe a versare in condizioni problematiche.
Una circostanza che l’esponente dell’opposizione interpreta come il risultato dell’attività di controllo esercitata dal proprio gruppo.
«Questo è il risultato di un’opposizione che controlla, segnala e ottiene risposte», scrive Pezzullo.
Poi la replica politica a Giuseppe Pezzella, con un richiamo alla sua lunga esperienza amministrativa e ai ruoli ricoperti negli anni, anche nella precedente amministrazione guidata da Marco Del Prete.
«Da te non accetto lezioni», afferma Pezzullo, che accusa inoltre chi lo contesta di tentare di screditare una «voce libera».
Pezzullo apre un secondo fronte: «Dove sono le delibere del Consiglio?»
La controreplica, però, porta la discussione ben oltre la villetta.
Pezzullo annuncia infatti di aver chiesto chiarimenti sulla mancata pubblicazione, a suo dire da oltre trenta giorni, delle delibere del Consiglio comunale del 31 luglio, ponendo l’accento in particolare sull’atto relativo alle tariffe TARI.
Il consigliere evidenzia come le bollette siano già arrivate ai cittadini e sostiene che la situazione potrebbe esporre l’Ente a ricorsi e potenziali conseguenze economiche.
Un’accusa che, se confermata, aprirebbe un fronte amministrativo distinto rispetto alla polemica sulla villetta e sul quale saranno necessari chiarimenti da parte degli uffici e dell’Amministrazione.
Pezzullo chiude con uno slogan che sintetizza il tono della sua opposizione:
«La trasparenza non è un optional. Io continuo a pretenderla. Non mollo, raddoppio».
Dalla manutenzione allo scontro politico
Quello che nasce come un confronto sulle condizioni di una villetta comunale si trasforma dunque in un nuovo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.

La maggioranza rivendica interventi già effettuati e nuovi finanziamenti da ricercare per la riqualificazione; l’opposizione rivendica invece il proprio ruolo di controllo e sostiene che le segnalazioni dei cittadini abbiano prodotto risposte immediate.
Sul fondo restano due questioni concrete: le condizioni della strada adiacente alla villetta e la pubblicazione delle delibere consiliari del 31 luglio, compresa quella relativa alla TARI.
Per ora, più che un punto d’incontro, il caso sembra aver aperto un nuovo capitolo dello scontro politico cittadino.

















































































