Cardito, il sindaco Raucci affida a tre ex protagonisti della politica locale incarichi gratuiti di supporto alla Giunta
Un “comitato di saggi” per affiancare l’amministrazione comunale. Gli incarichi sono a titolo volontario e gratuito e riguardano riorganizzazione amministrativa, tributi, verde, ecologia e informatizzazione
CARDITO – Una squadra di figure con esperienza nella politica carditese per affiancare il sindaco e la Giunta nelle scelte amministrative. È la strada intrapresa dal primo cittadino Nunziante Raucci, che ha scelto di avvalersi, a titolo volontario e completamente gratuito, della collaborazione di tre persone con un passato nella vita politica e amministrativa della città.
L’ultimo incarico, formalizzato con il decreto sindacale numero 35 del 21 agosto 2026, riguarda Marco Mazza, individuato come collaboratore specialistico a supporto diretto dell’organo di governo locale.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, Mazza metterà a disposizione dell’amministrazione la propria esperienza per fornire attività propositiva, collaborazione e consulenza su alcuni temi ritenuti strategici: riorganizzazione della macrostruttura comunale, razionalizzazione dei processi amministrativi e supporto all’organo elettivo.

L’incarico decorrerà dalla data del decreto e resterà in vigore, comunque, non oltre la scadenza dell’attuale mandato elettivo del sindaco. Il provvedimento precisa che non si tratta di un rapporto di pubblico impiego e che l’incarico non attribuisce funzioni di governo, poteri amministrativi o di firma, né funzioni dirigenziali, gestionali o di spesa.
Nessun compenso è previsto a carico del Comune. Nel decreto viene infatti sottolineato più volte il carattere volontario e gratuito della collaborazione.
Tre figure, tre ambiti
Quello affidato a Mazza non è però un caso isolato. Identici incarichi sono stati conferiti anche a Biagio Auriemma, per un’attività di supporto nell’ambito dei tributi, e a Biagio Garofalo, con competenze individuate nei settori di verde, ecologia e informatizzazione.

Ne emerge un modello che punta a mettere a disposizione dell’amministrazione competenze ed esperienza maturate anche al di fuori dell’attuale assetto politico-istituzionale.
Una sorta di “comitato di saggi”, dunque, composto da persone che hanno avuto, in periodi e ruoli diversi, un’esperienza diretta nella politica carditese: dal ruolo di consigliere comunale a quello di assessore.
La scelta politica di Raucci
Al di là degli aspetti formali dei singoli decreti, la decisione del sindaco Raucci assume anche un significato politico.
La linea sembra essere quella di allargare il perimetro della partecipazione alla vita amministrativa, coinvolgendo anche personalità che hanno alle spalle una precedente esperienza politica e amministrativa e che possono oggi mettere tale esperienza a disposizione dell’attuale maggioranza.
È una scelta che può essere letta come una politica di inclusione, nella quale chi ha contribuito, in forme diverse, al percorso che ha portato Raucci alla guida del Comune non viene necessariamente escluso dalla scena politico-amministrativa, ma può essere chiamato a fornire un contributo, seppure senza incarichi elettivi e senza remunerazione.

Una formula che consente, almeno nelle intenzioni dichiarate nei provvedimenti, di recuperare competenze e memoria amministrativa senza attribuire ai collaboratori poteri formali propri degli amministratori o dei dirigenti.
Nessun potere decisionale
Il decreto relativo a Mazza chiarisce infatti i confini dell’incarico. Non sono previsti vincoli di subordinazione, orari, esclusività della prestazione o l’esercizio di funzioni di governo. I collaboratori non potranno esercitare poteri di amministrazione, firma, gestione o spesa.
Il loro ruolo sarà quindi quello di supportare, proporre e consigliare, lasciando agli organi istituzionali e agli uffici comunali le responsabilità e le competenze previste dalla legge.
Il Comune, inoltre, precisa che eventuali rapporti con soggetti esterni non potranno impegnare l’ente se non attraverso gli appositi atti amministrativi adottati dagli organi competenti.
La scelta di Raucci sembra dunque delineare un modello amministrativo nel quale l’esperienza politica pregressa viene trasformata in una risorsa consulenziale: tre figure, tre settori strategici e un unico filo conduttore, quello di mettere competenze ed esperienza al servizio dell’amministrazione senza costi per le casse comunali.
Resta ora da capire quale sarà, concretamente, il peso di questo nuovo gruppo di collaboratori nelle strategie dell’amministrazione e quanto le indicazioni elaborate potranno incidere sulle future scelte del governo cittadino.


















































































