
Marco Nonno,consigliere regionale della Campania eletto nelle file di Fratellid’Italia,a seguito ad una condanna di due anni per resistenza a pubblico ufficiale nella protesta del 2008 per la discarica di Pianura, in ossequio alla legge Severino,dovrebbe essere surrogato dal consigliere primo non eletto della sua lista,ovvero Carmela Rescigno. Si è riunita la giunta dell’elezioni per ratificare la missiva del prefetto Palomba circa la surroga di Nonno, ma è mancato il numero legale.
I presenti nella giunta erano solo il presidente Oliviero e Massimiliano Manfredi del Pd, Felice Di Maiolo del Misto, Valeria Ciarambino e Salvatore Aversano (M5s), Luigi Abbate (Campania Libera), Carmine Mocerino (De Luca Presidente). Assenti anche i componenti del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia,che osservando un ordine di partito imposto dalla Meloni ,si preferisce attendere l’esito del ricorso ,un procedimento d’urgenza cautelare presentato dallo stesso Nonno. I precedenti che hanno visto protagonisti altri consiglieri regionali, sempre in osservanza della legge Severino,il subentrante non è riuscito ad assumere la carica prima di due mesi dalla comunicazione del prefetto.



















































































