Terna investe 26 milioni in provincia di Napoli: dal 10 novembre al via i lavori per una rete elettrica più efficiente
Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Sant’Antimo e Sant’Arpino coinvolti nel progetto di ammodernamento della rete elettrica.
Terna annuncia l’avvio, previsto per il 10 novembre, dei lavori di ammodernamento dell’elettrodotto a 220 kV tra la Stazione Elettrica di Frattamaggiore e la Cabina Primaria di Sant’Antimo, in provincia di Napoli. L’investimento complessivo sarà di circa 26 milioni di euro.
Un’infrastruttura moderna e sostenibile
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea interrata di circa 8 km, che si svilupperà lungo la viabilità esistente nei comuni di Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Sant’Antimo e Sant’Arpino.
Il cavo sarà realizzato con isolamento in XLPE (polietilene reticolato estruso), tecnologia di ultima generazione che garantisce affidabilità, efficienza e sostenibilità ambientale.
Riduzione dell’impatto sul territorio
Grazie all’interramento della nuova linea, sarà possibile demolire circa 5 km di linee aeree e 17 sostegni, liberando oltre 17 ettari di territorio in aree densamente abitate. Le attività prenderanno il via da Frattaminore e proseguiranno con un cantiere temporaneo mobile nei comuni interessati fino a Sant’Antimo. Per il momento non sono previste chiusure stradali, e la circolazione resterà regolare fino alla fine dell’anno.
Un’opera dialogata con i territori
Il progetto, realizzato in collaborazione con le amministrazioni locali, rientra nell’approccio di ascolto e dialogo promosso da Terna, e consentirà di rinnovare un’infrastruttura risalente agli anni ’40, situata in una zona ad alto insediamento urbanistico.
L’intervento migliorerà qualità e sicurezza del servizio elettrico, riducendo al minimo l’impatto paesaggistico delle infrastrutture.
Focus su Frattamaggiore e il comitato “No Tralicci”
Particolare attenzione è stata dedicata alle aree più sensibili, in particolare Frattamaggiore, vicino all’ospedale, in Via Limitone e in prossimità della ex cabina di Via Volta. Qui il progetto è stato seguito anche dal Comitato No Tralicci, guidato da Antonio Efficie e dal consigliere comunale Franco Del Prete.

Il consigliere Del Prete ha commentato:
“Finalmente restituita la dignità e la serenità ad un quartiere come quello della zona a ridosso dell’ospedale e della ex cabina elettrica. I residenti da anni ci hanno accompagnato in questa battaglia che oggi finalmente possiamo dire di aver vinto.”
L’interramento dei tralicci restituisce così tranquillità a una zona periferica della cittadina, da sempre preoccupata dagli effetti sulla salute legati alla presenza delle linee aeree.
Progetti futuri
L’intervento rientra nel più ampio Piano di Sviluppo della rete elettrica napoletana e interesserà prossimamente anche l’elettrodotto “Patria – Sant’Antimo”, con la realizzazione di ulteriori linee interrate e la demolizione di tralicci, recuperando oltre 21 ettari di territorio nei comuni di Napoli, Marano, Melito, Mugnano e Sant’Antimo.



















































































