Giunta Fico, il puzzle è quasi completo: nomi pronti, restano nodi sulle deleghe. Prime tensioni in maggioranza
Il puzzle è ormai composto. I dieci nomi della futura giunta guidata da Roberto Fico erano praticamente definiti già dal tardo pomeriggio di ieri; a restare aperto, fino all’ultimo, è stato soprattutto il capitolo delle deleghe da affiancare ai profili degli assessori designati. Per questo l’annuncio ufficiale della squadra che accompagnerà l’ex presidente della Camera alla guida della Regione Campania per i prossimi cinque anni dovrebbe arrivare oggi.
Una giunta di fine anno, senza particolari colpi di scena rispetto alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore. A partire dai tre esponenti del Partito democratico: Mario Casillo, indicato come vicepresidente e destinato con ogni probabilità a occuparsi di Trasporti; Enzo Cuomo, attuale sindaco di Portici; e Andrea Morniroli, coordinatore del Forum delle Disuguaglianze, al quale dovrebbero andare le Politiche sociali.
A Testa Alta sarà rappresentata da Fulvio Bonavitacola, per dieci anni vicepresidente nella giunta De Luca, che dovrebbe assumere le deleghe a Lavoro e Formazione, con la possibile aggiunta delle Crisi aziendali. A Noi di Centro, il partito guidato da Clemente Mastella, andrebbe invece l’Agricoltura: l’assessorato dovrebbe essere affidato a Maria Carmela Serluca, attualmente in giunta a Benevento con la delega al Bilancio.
Per Alleanza Verdi e Sinistra il nome in campo è quello di Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde. Alla lista Avanti Campania dovrebbe spettare il Turismo, con Enzo Maraio, leader del nuovo Psi. Dal Movimento 5 Stelle, invece, arrivano segnali contrastanti: il possibile ingresso in giunta della parlamentare Gilda Sportiello, dato fino a pochi giorni fa come certo, non sarebbe più scontato.
Casa Riformista ha proposto la salernitana Angelica Saggese. Il decimo nome, infine, sarebbe espressione diretta della lista Fico Presidente: si tratterebbe di una figura maschile particolarmente vicina al neo governatore.
Intanto, però, emergono le prime, evidenti frizioni politiche all’interno della maggioranza. In una nota congiunta, il coordinatore regionale di Noi di Centro Pasquale Giuditta e quello di Italia Viva–Casa Riformista Armando Cesaro attaccano duramente la gestione degli equilibri in Consiglio regionale: «Il Pd ha inventato un nuovo algoritmo, quello dell’Asso pigliatutto. Con dieci consiglieri regionali ha ottenuto tre presidenze di Commissione più la carica di presidente del Consiglio regionale. A questo si aggiungono due presidenze e un posto nell’Ufficio di presidenza per i deluchiani, comunque collaterali al Pd».
E la conclusione è amara: «A noi, che abbiamo un gruppo di cinque consiglieri regionali, sono state offerte solo le briciole: un questore e nessuna Commissione».
Un segnale che, mentre la giunta è pronta a partire, la partita degli equilibri politici nella nuova maggioranza è tutt’altro che chiusa.



















































































