Zone F a Grumo Nevano, il TAR boccia la proposta del comune emanata con la delibera n°2/2019 del Commissario ad acta.
Zone F a Grumo Nevano, il Tar boccia il comune
Non è stata certamente una doccia fredda per il Sindaco di Bernardo e la sua Amministrazione, la recentissima Ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, che pronunciandosi sul ricorso proposto dalla Società Calipso Costruzioni, difesa dagli Avv. Tammaro e Vittoria Chiacchio, ha disposto l’annullamento della deliberazione della Giunta Comunale n°16 del 11.02.2021, con la quale il Comune di Grumo Nevano, aveva provveduto ad annullare in autotutela la delibera n°2/2019 del Commissario ad acta, nominato in via sostitutiva per inerzia del Comune.
Tale vicenda risale allo scorso mese di febbraio, quando nonostante l’invito a comportamenti di prudenza espressi da alcuni membri dell’esecutivo, in primis il Vice Sindaco Landolfo, il Sindaco lasciandosi compulsare da alcuni membri di maggioranza autoproclamatosi massimi esperti in tematiche urbanistiche, ha voluto a tutti i costi procedere all’annullamento in autotutela, mediante apposita deliberazione giuntale, della delibera n°2/2019 del Commissario ad acta, conducendo il Comune di Grumo Nevano ad una sconfitta in sede giurisdizionale, già preannunciata.
Le tematiche urbanistiche hanno connotato l’attuale Amministrazione Comunale, fin dalla sua nascita; i più attenti ben ricorderanno che già dal primo Consiglio Comunale d’insediamento, tra gli argomenti all’ordine del giorno veniva inserita la tanto contestata Variante al piano ASI, poi approvata dallo stesso Consiglio Comunale.
Così come non può farsi a meno di ricordare il lavoro che si sta compiendo per giungere alla realizzazione delle zone “D”.
Appare quindi palese che l’attuale Amministrazione guidata dal Sindaco Di Bernardo intende ridisegnare il nostro territorio dal punto di vista urbanistico, a colpi di varianti ad un arcaico piano regolatore, anziché concentrarsi sulla realizzazione di un innovativo Piano Urbanistico Comunale (PUC), nonostante la diffida ad attuarlo ricevuta dalla Giunta Regionale della Campania lo scorso 12 aprile.
Ritornando alla vicenda zone “F” la città si augura che la testardaggine dell’Amministrazione non conduca a conseguenze economiche disastrose per l’Ente derivanti da eventuali risarcimenti di danni, considerato che è proprio di questi giorni la notizia dell’approvazione da parte del Ministero della bozza di ipotesi stabilmente riequilibrato, attraverso la quale si cercherà di uscire dal pantano del dissesto finanziario in cui il Comune è piombato da qualche anno, a causa di una dichiarazione di dissesto che lascia molto a discutere.



















































































