Laddove la terra brucia
Giugliano, dove la terra brucia
La Terra dei Fuochi continua a bruciare, ad oggi sono già oltre duecento le discariche illegali finite in fiamme negli ultimi mesi, roghi quotidiani che avvelenano sempre più il nostro territorio, già tra i più contaminati d’Italia.
Ormai sono anni che assistiamo sempre allo stesso copione, con l’avvento della stagione estiva si accendono le micce dello scempio ambientale perpetrato nei nostri Comuni, fuoco e fumo invadono le case ed i polmoni dei cittadini, tutti i giorni a tutte le ore.
Diventiamo tutti schiavi di un sistema mafioso che ci priva finanche del colore del cielo, che scorgiamo nero al mattino e rosso fuoco la notte, privandoci dell’aria e del diritto alla vita!
Siamo privati della libertà, la libertà di aprire le finestre, di accendere i condizionatori per trovare refrigerio, ma soprattutto siamo privati della libertà di promettere un futuro vivibile ai nostri figli, perché il puzzo putrido delle plastiche e delle gomme bruciate, penetra nelle nostre case con violenza, soffocando chiunque incontri, perfino le speranze.
Questa è la nostra perenne pandemia! Un virus nero e letale che nessuno ha la voglia o la convenienza economica di voler realmente contrastare!
Ieri, abbiamo assistito all’ennesimo rogo doloso, questa volta nei pressi del campo Rom di Scampia, il fumo grigio ha invaso il cielo e le corsie dell’asse perimetrale rendendo quasi impossibile anche la guida sulla carreggiata.
Poco importa se a bruciare sia stato un deposito di rifiuti, una catasta di pneumatici o le milioni di ecoballe stanziate a Taverna del Re; qui brucia di tutto ogni giorno, bruciano i rifiuti ammassati lungo le strade ad ogni ora, bruciano i rifiuti che alcuni imprenditori delinquenti sversano nei campi Rom, bruciano i rifiuti presenti negli impianti di stoccaggio e lavorazione, bruciano le nostre terre, le nostre vite e con esse va in fumo ogni speranza di creare un futuro migliore per noi e per I NOSTRI FIGLI!
Negli anni, tanti cittadini hanno provato, in ogni modo e con ogni mezzo, a determinare un cambiamento dello status quo, a chiedere una visione differente da quella che prevede la distruzione e la continua devastazione di questi luoghi, dei nostri territori.
In oltre 20 anni di proteste siamo ancora nella stessa situazione, nessuno che sia stato capace di pianificare interventi mirati alla risoluzione del problema, è sempre mancata la volontà istituzionale e politica di fermare questa distruzione, di salvare la vita di un territorio che conta oltre 3 milioni di persone!
Perfino la relazione dell’ISS, commissionata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, che ha dimostrato la correlazione tra la presenza dei roghi e di fattori inquinanti sul territorio e la fortissima incidenza oncologica che interessa i comuni della vasta area a nord di Napoli e sud di Caserta, non ha provocato che il clamore di qualche giorno, per poi finire nel dimenticatoio.
Le persone sono stanche delle continue passerelle politiche e di essere prese in giro, da promesse vacue. Come accaduto ancora a luglio, durante la visita del Presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra (rappresentante del M5S) venuto in visita a Giugliano per affrontare personalmente il problema della Terra dei Fuochi.
Non è più possibile accettare che il politicante di turno venga a fare il suo teatrino populista, dimostrando addirittura di non conoscere minimamente la problematica, se non per qualche sentito dire, o per qualche riga letta sui quotidiani nazionali, dichiarando che “sarà studiato il problema”!
È inconcepibile che, ad oggi, ci sia ancora la necessità di studiare il problema per trovare delle soluzioni, sono ormai oltre 20 anni che VIVIAMO SULLA NOSTRA PELLE E NEI NOSTRI POLMONI questo dramma, ADESSO BISOGNA INTERVENIRE!
Ogni rogo che brucia è la dimostrazione evidente dell’incapacità della classe politica di governare, della complicità e della collusione con un sistema malavitoso radicato e forte.
Mentre il Governatore della Campania pensa ad allungare il suo mandato, per “sistemare meglio incarichi ed amici”, il dramma dei roghi continua a mietere vittime innocenti.
C’è bisogno dell’intervento forte del Parlamento, della Regione e delle varie amministrazioni locali.
C’è bisogno di istituire la figura di un Commissario Straordinario con poteri SPECIALI, come al tempo della lotta al TERRORISMO e alla MAFIA, che abbia la forza ed il potere di contrastare il sistema imprenditoriale corrotto che sversa ILLEGALMENTE i rifiuti sui nostri territori.
C’è bisogno delle bonifiche dei territori, previste dalla legge ma nella realtà dei fatti mai effettuate.
C’è bisogno di istituire un fondo straordinario per aumentare la spesa destinata alla sanità pubblica (aumentare personale e strutture) ed eseguire check up e screening gratuiti alla popolazione residente.
C’è bisogno delle forze dell’ordine stanziate sul territorio ed aumentarne organico e dispiegamento di uomini e mezzi.
Soprattutto c’è bisogno di una vera ristrutturazione ecologica che preveda una raccolta dei rifiuti controllata, pianificata, elaborata, al fine di poter aspirare ad un futuro fatto di recupero e riuso dei materiali, c’è bisogno di impianti che portino al recupero dei materiali e dei rifiuti e non più alla loro combustione.
Il resto sono tutte chiacchiere e proclami, INUTILI!!!!
di Renato Scognamiglio


















































































