
In un mondo politico sempre più concentrato sulle strategie del consenso tramite l’uso smodato dei social network e delle ricompense elettorali, diventa essenziale recuperare il senso democratico delle istituzioni e l’essenza del ruolo di chi occupa gli scranni della maggioranza e dell’opposizione.
Bisognerebbe, innanzitutto, avere ben presente il motivo per cui si fa politica, cioè per rendere un servizio ai cittadini, favorendone una migliore qualità della vita e lavorare per il bene comune, solo tenendo a mente questo presupposto si potrebbe riuscire ad andare oltre le logiche del puro consenso.
Scriveva Pier Paolo Pasolini che “il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili”.
Pertanto, un pensiero intellettualmente onesto è un pensiero che non parteggia ma che sostiene un’idea perché ritenuta valida anche se non comunemente condivisa o accettata.
Partendo da questo presupposto si può affermare, senza timore di smentita, che quanto sta accadendo nel Comune di Giugliano vada ben oltre quel limite immaginario dettato dall’idea di politica costruttiva e di onestà intellettuale.
Sono mesi, infatti, che la politica giuglianese va avanti a colpi di post, spesso pregni d’odio, dettati solo dal voler proseguire il leitmotiv di una campagna elettorale svoltasi ai limiti del decoro.
Durante questo periodo, fin troppo spesso, abbiamo assistito ad una tale spregiudicatezza mostrata sui social ai limiti della querela, tra una parte pentastellata della maggioranza e alcuni consiglieri di opposizione vicini alla coalizione dell’ex sindaco Poziello, che spesso sono stati oggetto di attacchi che poco avevano a che fare con la politica dell’assise.
Va detto, per onore di cronaca, che tante sono state le problematiche affrontate dall’amministrazione del laboratorio PD/5S/CDx, a partire dall’iniziale caos dei “buoni spesa”, alle dimissioni di figure chiave della giunta (in ultima quella del vicesindaco Mallardo – esponente del M5S cittadino), al fenomeno dei continui roghi tossici, fino agli attacchi social di alcuni consiglieri pentastellati (poco inclini a seguire una qualsiasi regola di comportamento istituzionale), allo scioglimento del gruppo consiliare “Unione e cambiamento” di cui facevano parte tre esponenti della maggioranza: Francesco Cacciapuoti, Lucia Iodicee Gennaro Di Gennaro.
Tanti segnali che minano la stabilità e la tenuta di una coalizione alquanto eterogenea.
L’ultimo accadimento in ordine temporale è relativo alla determina n.1022 del 06/08/2021, con la quale veniva assegnato,ad un’associazione, il “progetto spiaggia libera” sul tratto riqualificato della spiaggia di fronte Piazza Cristoforo Colombo, per il controllo del distanziamento e l’accoglienza ai disabili, per un compenso pari ad € 5.000,00.
Un progetto sicuramente di rilancio per una spiaggia libera che fino a poco tempo fa versava in pessime condizioni, se non fosse che un consigliere dell’opposizione, ha fatto notare che l’associazione scelta per il controllo della spiaggia fosse vicina ad un candidato della coalizione Pirozzi; associazione scelta per assegnazione diretta, vista l’urgenza del progetto e per l’importo di spesa inferiore agli €50.000,00.
Da ciò si è assistito all’ennesimo botta e riposta, con accuse da parte di un consigliere del M5S che avrebbe tirato in ballo un progetto di riqualificazione della precedente amministrazione sulla stessa spiaggia, assegnato con partecipazione ad un bando.
Vero è che fin dalla sua nascita il M5S si è contraddistinto per i modi poco ortodossi, dal vaffaday, alle urla contro la casta, fino ai proclami dai balconi per aver abolito la povertà, per poi tornare sui loro passi con becere figure. È il caso probabilmente, anche di quanto accaduto a Giugliano dove per un provvedimento che si ritiene giusto, anziché spiegarlo lo si è cercato di equiparare ad uno fatto da un’altra amministrazione, per farlo sembrare migliore e meno oneroso.
Per l’ennesima volta viene svilito il ruolo del consigliere comunale, forse quest’estate sotto l’ombrellone non farebbe male una buona ripassata del TUEL, magari con l’ultimo aggiornamento!

















































































