
Ricordo un film del ‘95 con protagonisti Giancarlo Giannini e Roul Bova che si intitolava “Palermo Milano – solo andata.
La pellicola rappresentava il viaggio di un collaboratore di giustizia (interpretato da Giannini) che per presenziare ad un processo a Milano doveva essere condotto, sotto scorta di polizia(caposcorta interpretato da Bova), viaggiando in auto da Palermo fino al tribunale della città lombarda.
Due giorni fa, invece, tutti noi abbiamo assistito a quello che potrebbe sembrare lo spot di lancio per un gran brutto film, con protagonista Luigi De Magistris, colui che possiamo definire ilsindaco uscente di Napoli e della città metropolitana, dal titolo: “Roma Napoli – non solo andata”; sì perché, in questo caso, a fare un viaggio da Roma a Napoli – anzi, agli Stir di Giugliano edi Tufino – non sarebbe un pentito in un’auto ma sarebbero decine e decine di camion compattatori per il trasporto rifiuti che per ben tre mesi, porteranno quotidianamente ben 150 tonnellate di rifiuti indifferenziati dalla capitale d’Italia fino a Napoli nord, presso gli Stir sopracitati, per essere stoccati, trattati e successivamente inviati all’estero.
Il tutto dovrebbe cominciare proprio il 4 ottobre, data delle elezioni amministrative in molti comuni italiani, tra cui anche i due oggetto dello scambio rifiuti, che dovrebbe durare almeno fino al 31 dicembre 2021.
Una decisione, quella presa dall’ormai prossimo ex sindaco di Napoli, che sembra dettata più dalla voglia di riportare il suo nome agli onori della cronaca che non per una scelta politica ponderata e certamente non basata su una attenta programmazioneutile a raggiungere un eventuale ciclo virtuoso dei rifiuti.
Infatti, basterebbe semplicemente farsi un giro per le strade dellacittà metropolitana per rendersi conto dello stato in cui imperversala gestione dei rifiuti e dell’incapacità di questa amministrazione di far fronte alla raccolta sul proprio territorio, senza dover far fronte alle esigenze di smaltimento altrui.
Lascia assolutamente basiti anche il modus operandi seguito, come sia possibile arrivare ad un annuncio a mezzo stampa di una simile apertura, da parte del Sindaco uscente ad accogliere,attraverso la società pubblica SAPNA che gestisce tutti gli impianti dei rifiuti dell’intera area metropolitana, la richiesta di aiuto di AMA facendosi carico dei rifiuti della capitale.
Un conferimento giornaliero che, come già anticipato, andrebbe a finire negli impianti Stir a servizio dei comuni di GIUGLIANO e TUFINO, ovvero in quei territori che rappresentano il centro della famigerata “Terra dei fuochi”, luoghi dove quotidianamente si lotta contro i roghi tossici, contro i miasmi presenti nei centri cittadini e rivenienti da una moltitudine di impianti mal gestiti e troppo poco controllati dalle autorità preposte, territori fortemente martoriati da una gestione dei rifiuti scellerata e malavitosa, che secondo il sindaco uscente della città metropolitana dovrebberofarsi carico di ulteriori 18 mila tonnellate di rifiuti extra regionali.
Sorge spontanea la domanda di tutti i cittadini su cui ricadranno tali decisioni, a che titolo e per soddisfare quali interessi(probabilmente solo elettorali e propagandistici), il De Magistris ha operato una tale scelta? Qualcuno ha tenuto conto delle conseguenze di un provvedimento che impatterà ancora una volta in maniera devastante proprio in quelle aree già devastate da anni di inquinamento ambientale?
Ricordiamo che il Comune giuglianese è tra i più colpiti da quellagestione disastrosa dei rifiuti, effettuata negli anni e che ha prodotto il disastro ambientale di Taverna del Re (dove dagli anni 2000 sono stati raccolti e depositati oltre 6.5 milioni di tonnellate di rifiuti non trattati rivenienti dalle varie emergenze susseguitesi negli anni nella Regione Campania e nella città di Napoli).
Soprattutto, in tutto il clamore scaturito dall’intera vicenda, stride fortemente sia con il personaggio politico che tutti conosciamo che con il ruolo istituzionale, il silenzio assordante del Governatore della Regione Campani De Luca.
I cittadini cominciano a chiedersi, se dietro questo silenzio proveniente dalle stanze della regione non si celi un machiavellico disegno per realizzare un mega-distretto del trattamento rifiuti sul territorio giuglianese, con buona pace per le bonifiche ambientali promesse da tutti i politici negli anni, che andrebbe a collimareanche con il programma di investimenti per oltre 40 milioni di euro previsti dal PNRR per il revamping degli Stir (guarda caso) di Tufino e Giugliano oltre che per la realizzazione di un ulteriore impianto di tritovagliatura da realizzarsi in località Ponte Riccio, sempre a Giugliano?
A cosa servirebbe realizzare un ulteriore impianto sul suolo giuglianese, se gli Stir presenti hanno una capacità di lavorazione tale da poter far fronte sia alle esigenze del territorio che di altre regioni?
Altri impianti costruiti in una zona che negli anni ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento ambientale, di impatto sulla salute pubblica derivante dalla presenza di rifiuti, come ha dimostrato anche la recente relazione dell’ISS che ha comprovato il nesso causale tra la forte incidenza di neoplasie nel territorio e la presenza di fattori inquinanti.
Nel film del ’95, fortunatamente, il collaboratore di giustiziagiunge al processo, facciamo in modo che da noi invece, non giungano ancora altri rifiuti!
Renato Scognamiglio

















































































