La serata inaugurale della 78esima Mostra del Cinema di Venezia ci ha letteralmente fatto commuovere, dopo averci regalato tantissime emozioni. Merito della forza d’animo dei suoi protagonisti: Pedro Almodovar tra le sue muse, Penelope e Milena Smit con cui ha presentato Madres Paralelas; il red carpet della giuria presieduta da Bong John-Hoo con Saverio Costanzo, accompagnato dall’inseparabile Alba Rohrwhacher; le apparizioni paradisiache degli invitati come Bianca Balti e Helen Mirren. Ma soprattutto, ad emozionarci e a regalarci un vero e proprio momento storico, spartiacque delle dichiarazioni d’amore è stato il discorso di Roberto Benigni al ritiro del suo Leone d’Oro alla carriera. “In verità non posso nemmeno dedicare questo premio a Nicoletta, perché in verità – ha sottolineato rivolgendosi alla moglie – le appartiene. E quindi Nicoletta lo dedicherai tu a chi vorrai. Io e te abbiamo fatto tutto insieme per 40 anni. Io conosco una sola maniera di misurare il tempo: con te e senza di te. Però lo possiamo condividere questo Leone: io mi prendo la coda, per farti vedere la mia gioia, la mia gioia scodinzolando e tu ti prendi il resto; soprattutto le ali sono tue, perchè se nel lavoro qualche volta ho preso il volo è grazie a te, al tuo talento, al tuo mistero, al tuo fascino, al tuo talento, alla tua bellezza, alla tua femminilità, al fatto di essere donna. Essere donna è un mistero che noi uomini non comprendiamo. Aveva ragione Groucho Marx quando diceva ‘gli uomini sono donne che non ce l’hanno fatta’. Ed è la verità. Io non ce l’ho fatta ad essere come te Nicoletta. Se qualcosa di bello e buono ho fatto nella mia vita è stato sempre attraversato dalla tua luce. Il nostro è stato un amore a prima vista, anzi ad eterna vista”. La più bella dichiarazione d’amore del millennio, una rara forma di amore e rispetto di un essere umano nei confronti di un altro essere umano. Parole sussurrate senza enfasi come se pronunciarle fosse la cosa più naturale del mondo, come respirare. Una dichiarazione intrisa di spiritualità. Dovrebbe essere un insegnamento da portare nelle scuole, assolutamente da trascrivere nei libri di letteratura italiana. È stata una serata memorabile, di quelle che donano speranza ed energia ad in settore assolutamente in ginocchio, quello dello spettacolo che con la Mostra ha visto davvero riaprire i giochi in grande, dopo un periodo di sofferenza per l’arte cinematografica, messa in difficoltà dalla pandemia. I protagonisti della prima serata della Mostra hanno saputo toccare le corde della nostra emotività e – lo ammettiamo – farci piangere come bambini, facendoci vivere le loro stesse emozioni. Anche Frattamaggiore con le rassegne in Villa sia cinematografica che teatrale partecipa con slancio e convinzione alla ripresa di un settore fondamentale per la cultura e la socialità La più bella dichiarazione d’amore del millennio , intrisa di spiritualità. Siamo orgogliosi e grati che questo splendido esempio di uomo sia italiano.
Maria De Rosa

















































































