
Dopo 14 anni di attesa a Scampia , lì dove sorgeva una delle sette vele, partirà per l’anno accademico 2021/22, il polo della Federico II, in particolare la facoltà di scienze infermieristiche. Ben 4000 giovani studenti si recheranno nel popoloso quartiere della periferia di Napoli per studiare, portando agli onori della cronaca Scampia non più come piazza di spaccio di droga ,bensì di cultura.
Le aule e le strutture del moderno polo universitario ospiteranno per l’anno accademico 2021-22 numerose attività didattiche, formative e scientifiche oltre che di ricerca nei campi della medicina e della nutrizione. Troveranno spazio anche diverse attività tecniche e assistenziali proprie del nursing.
L’edificio ospiterà aule per lo studio e la didattica, un’aula magna da 500 posti, ambulatori, day surgery e spazi di lavoro per studenti e ricercatori per una superficie di 10 mila metri quadrati e 7 livelli. Il polo è stato disegnato dall’architetto Vittorio Gregotti, purtroppo scomparso a marzo, e finanziato per 50 milioni. Un architetto dello studio Gregotti, Augusto Cagnardi, ha raccontato come l’edificio si presenti come un grande cerchio con un vuoto in mezzo e una copertura trasparente, ma tuttavia solido e robusto come una fortezza. Al centro ci sarà una piazza interna con un grande albero che rappresenterà la cultura.

















































































