L’Endocrinologia della Federico II Brilla all’ECE 2026: Quando la Ricerca Diventa Cura
di Carla Rocco
Il palcoscenico internazionale del 28° Congresso Europeo di Endocrinologia (ECE 2026), tenutosi a
Praga a partire dal 9 al 12 maggio, ha confermato ancora una volta il ruolo di primo piano
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nel panorama scientifico globale. Il reparto di
Endocrinologia dell’ateneo partenopeo non si è limitato a presenziare all’evento, ma ha offerto un
contributo scientifico di altissimo profilo, raccogliendo applausi e consensi dalla comunità
internazionale.
A rappresentare l’eccellenza napoletana a Praga era presente una delegazione di spicco, formata da
scienziati e clinici di fama: Prof. Rosario Pivonello, Prof.ssa Chiara Simeoli, Prof.ssa Claudia
Pivonello, Dott.ssa Roberta Modica, e il Dott. Erminio M Crescenzo, Dott.ssa Mariarosaria Negri,
Dott.ssa Nunzia Magnacca.
Questo gruppo ha portato sotto i riflettori europei i frutti di un lavoro rigoroso, che spazia dalla ricerca
di laboratorio fino al letto del paziente.
I Temi Caldi: Cushing, iperplasia surrenalica congenita e Nuove Frontiere Terapeutiche
Il contributo della Federico II si è focalizzato su alcune delle sfide più complesse dell’endocrinologia,
portando dati innovativi e risposte concrete per patologie spesso difficili da trattare:
• Sindrome di Cushing: Sono stati presentati dati di ricerca sul trattamento con osilodrostat, che
racchiudevano un’esperienza nazionale di 11 centri italiani, per la gestione di questa
complessa patologia neuroendocrina, migliorando le prospettive di cura a lungo termine dei
pazienti
• Iperplasia Surrenale Congenita (ISC): La delegazione ha acceso i riflettori su importanti
novità terapeutiche per l’ISC (nota a livello internazionale come CAH), una patologia genetica
che richiede una gestione ormonale estremamente precisa con un focus sull’Efmody: grande
interesse hanno suscitato le evidenze cliniche presentate sull’utilizzo di Efmody (idrocortisone
a rilascio modificato), un farmaco che rappresenta una vera e propria svolta nel replicare il
ritmo circadiano del cortisolo, migliorando drasticamente la gestione quotidiana dei pazienti.
• Tumori neuroendocrini (Net): il gruppo di esperti ha dato il proprio contributo sulla diagnosi
e inquadramento biochimico e genetico. Sono stati presentati i dati relativi alle tecniche di
imaging di ultima generazione (come la diagnostica medico-nucleare con PET/CT e specifici
radiofarmaci). In linea con il focus clinico del congresso, è emerso con forza che la gestione
ottimale dei NET richiede gruppi multidisciplinari che uniscano endocrinologi, oncologi,
chirurghi, gastroenterologi e anatomo-patologi.• Focus sull’Efmody: Grande interesse hanno suscitato le evidenze cliniche presentate
sull’utilizzo di Efmody (idrocortisone a rilascio modificato), un farmaco che rappresenta una
vera e propria svolta nel replicare il ritmo circadiano del cortisolo, migliorando drasticamente
la gestione quotidiana dei pazienti.
Al di là dei dati statistici e delle presentazioni congressuali, ciò che rende l’Endocrinologia della
Federico II un’eccellenza reale è la passione umana che anima il suo gruppo.
Dal confronto diretto con la Prof.ssa Simeoli e il Dott. Crescenzo, emerge chiaramente come la
medicina, a questi livelli, non sia semplicemente una professione, ma una vera e propria missione di
vita. Ascoltare le loro parole e percepire la dedizione con cui affrontano ogni singola sfida scientifica
offre un senso di profondo conforto: è la testimonianza tangibile di medici che scelgono di investire
il proprio tempo, la propria intelligenza e il proprio cuore per restituire un futuro migliore a chi soffre.
Dalle sperimentazioni sui modelli animali nei laboratori di ricerca, fino alla conquista di soluzioni
terapeutiche concrete: la comunità scientifica federiciana si dimostra una forza inarrestabile, mossa
dall’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti, confermandosi non solo come un
polo di rigore scientifico, ma come un faro di umanità ed empatia nel mondo della medicina interna
e internazionale.














































































