
Il ministro Bianchi insiste per il ritorno a scuola in presenza nonostante il dilagare della variante omicron, c’è chi nella stessa maggioranza inizia ad aver qualche dubbio. Dubbi manifestati anche dai sindacati che sottolineano come nulla in più è stato fatto per mettere le scuole in sicurezza. Intanto i dati di ieri relativi ai contagi da omicroin sono impressionanti: 170.844 i nuovi casi da Covid in Italia, 68.052 quelli precedenti, ma con un numero record di tamponi, 1.228.410 (+850mila). Il tasso di positività scende al 13,9% (-1,4%).
Crescono anche i decessi, 259(+119), mai così tanti dal 30 aprile 2021. In crescita vertiginosa anche i ricoveri +579, e le terapie intensive registrano uno +41.
Questi numeri lasciano riflettere sulla decisione del rientro in classe a tutti i costi.Quasi unanime il pensiero dei sindacati e anche quello dei dirigenti scolastici, che a varie riprese affermano, – aprire le scuole, sapendo che ci troviamo ad affrontare settimane terribili fino a febbraio, con una crescita esponenziale dei contagi e ahimè anche dei decessi, significa ubbidire a una rigida logica legata a ragioni economiche e di Mercato, slegate dagli interessi concreti dei cittadini.Nel frattempo sulla riapertura delle scuole,i governatori delle ztegioni si affidano al parere del CTS, tutti aspettano che altri decidono,la scuola è nel caos più completo.L’anno scorso con metà dei contagi di adesso,si lavorava al 50% in presenza,non si comprende cosa spinge Draghi,Speranza e ribadiamo lo stesso Bianchi a spingere per tutti in presenza. A margine della riunione del Consiglio dei Ministri interviene il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Avanti con la scuola in presenza e in sicurezza. Siamo andati incontro alle richieste delle Regioni. Le regioni avevano chiesto che per la scuola superiore dopo tre casi si potesse andare in didattica a distanza, e questo è stato accertato per 10 giorni, un tempo determinato. Anche nel caso della scuola è stata una discussione molto articolata e molto serena, che si è conclusa con l’unanimità. La scelta di fondo è che si torni a una scuola in presenza e in sicurezza. Le misure sono divise in base alle fasce d’età e delle condizioni vaccinali”.
E ancora: “Abbiamo introdotto un articolo importante, che dà 92 milioni al generale Figliuolo per garantire la possibilità di fare i test, in particolare per quanto riguarda le scuole superiori. Nelle classi dei più grandi con un caso si va in auto-vigilanza e in questo caso l’intervento di Figliuolo è importante perché consente di fare i test”. “La situazione dei contagi Covid nel mondo della scuola è estremamente critica e fuori controllo. I dati non sono incoraggianti, sta salendo enormemente il numero di persone che è positivo, tra studenti e personale scolastico, e ne abbiamo altri in quarantena. Ad oggi ci sono circa 3mila positivi tra docenti e altro personale, quelli in isolamento ipotizziamo siano almeno il doppio. E senza personale difficilmente si potrà garantire le lezioni in presenza. La proposta della Regione Campania al Governo era di sospendere le attività didattiche in presenza per due settimane. Se il Governo non è d’accordo, e, come crediamo, ribadirà la riapertura per il 10 gennaio, non è detto che non possa cambiare decisione nei prossimi giorni alla luce dei dati del monitoraggio”. Ne è convinta Lucia Fortini, assessore all’Istruzione della Regione Campania, che ne parla a Fanpage.it.

















































































