
LDA e Leo Gassmann – figli di papà al festival di Sanremo
Quest’anno durante la kermesse sanremese tra i 28 artisti in gara abbiamo assistito alla performance di LDA, nome d’arte di Luca D’Alessio, e di Leo Gassman, nome d’arte di Leonardo Gassman. Uno sguardo poco attento potrebbe notare un solo cognome famoso quello di Leo Gassman, figlio di Alessandro e nipote di Vittorio Gassman. Invece, dietro ad un acronimo LDA che potrebbe sembrare anonimo, vi è un cognome altrettanto famoso ovvero D’Alessio. Infatti LDA è figlio di Gigi D’Alessio. Nonostante la loro giovane età, Leo e Luca all’attivo vantano un curriculum seguito da una carriera proficua e di grandi aspettative. Leo Gassman, vincitore della sezione Nuove proposte di Sanremo 2020, ha già pubblicato un disco “Leo” con 14 brani. LDA, a soli 19 anni, vanta quattro dischi d’oro e uno di platino. Certo è che nascere in una famiglia giusta con cognomi così importante non è sempre una cosa buona. Almeno per chi decide di non utilizzare la famiglia per propri comodi senza fare alcuna gavetta. E questo non è il caso di questi due ragazzi che sembrano non voler utilizzare, a livello mediatico, una parentela così forte. Inoltre, approfondendo ancora di più la loro vita, si scopre che hanno studiato, hanno partecipato a dei talent’s mettendosi in gioco. Non sono diventati “qualcuno” all’improvviso. Inoltre, sono anche dei ragazzi molto educati e con un loro carattere deciso e sempre con una risposta chiara, precisa e non ipocrita sul loro rapporto con i genitori famosi. Se loro non sembrano far caso a questi papà dal cognome ingombrante, non si può dire al contrario. Gigi D’Alessio con una lunga lettera intima, a poche ore dal debutto del figlio a Sanremo, ha mostrato il suo orgoglio per il figlio. Alessandro Gassman con un breve messaggio si è sentito orgoglioso di entrare in un negozio e sentir trasmettere per radio una canzone del figlio.
Sicuramente i due ragazzi non sono i classici “figli di papà” mentre i loro sono i classici papà orgogliosi in maniera ostentata dei propri figli.
M.Alessandra Celardo

















































































