
Napoli set a cielo aperto
Ciak si gira tra i vicoli, le strade, negli storici palazzi partenopei; record di film e fiction di successo all’ombra del Vesuvio.
I riflettori sono puntati mai come ora sulla città che si sta dimostrando il luogo ideale per produzione cinematografiche e televisive di successo. Complici le temperature mai rigide,la ridotta presenza di fenomeni metereologici piovosi, e l’indiscutibile bellezza sia paesaggistica che architettonica, unita all’originalissima rete urbana composta dai famosi vicoli napoletani. La capitale del Mezzogiorno si candida a diventare la nuova Cinecittà d’Italia con la realizzazione di una struttura a Bagnoli dedicata a scenografie e riprese. I numeri non mentono:negli ultimi cinque anni sono stati girati a Napoli oltre 1000 pellicole tra film e fiction.

Un esempio fra tutti è “Mare fuori”, serie che racconta le vicende di vari detenuti dell’immaginario IPM – istituto penitenziario minorile – di Napoli, liberamente ispirato al carcere di Nisida. E’ già un trionfo “Resta con me”, la fiction nella quale brilla il piccolo Mario Di Leva, figlio d’arte di Francesco noto sul grande schermo per i suoi ruoli in “Nostalgia”, “Il sindaco del Rione Sanità” o “Benvenuti in casa Esposito” (anche questi tutti ambientati a Napoli).
Alla fine dello scorso anno nel centro storico è planata persino la macchina da cinema hollywoodiana di “The Equalizer 3” con Denzel Washington pronto a farsi abbracciare dal calore e dall’affetto dei napoletani. Sempre all’ombra del Vesuvio sono poi da poco cominciate le riprese dell’ultimo capitolo de “L’amica Geniale”: amatissima serie tv che riprende le vicende di Lila e Lenù personaggi ormai amatissimi in tutto il mondo, nati dalla penna dell’autrice che scrive con lo pseudonimo di Elena Ferrante.

In fase di avvio anche la nuova prova da regista di Marco D’Amore. Amato dal grande pubblico sin dalla sua interpretazione di “Ciro” nella serie “Gomorra”, D’Amore guiderà le riprese di “Caracas”, pellicola tratta dal libro Napoli Ferrovia di Ermanno Rea che vede Toni Servillo come protagonista. Concluse da qualche settimana poi le riprese della quarta stagione de “I bastardi di Pizzofalcone”, basata su una serie di romanzi dello scrittore partenopeo Maurizio De Giovanni. Sempre da poco è stata infine girata l’ultima scena della serie Disney “Uonderboi”, con Serena Rossi protagonista di una storia fantastica ambientata nella Napoli meno conosciuta dove dodici ragazzini inseguono le tracce del loro supereroe: un mix tra il munaciello e Robin Hood.
Ma è certamente per i due registi vincitori di premi Oscar, Paolo Sorrentino e Gabriele Salvatores, l’attesa più grande. Salvatores tra un mese inizierà le riprese di Napoli-New York: un film scaturito da un soggetto scritto da Federico Fellini con Tullio Pinelli e ambientato nel dopoguerra. Con l’inizio dell’estate tornerà a Napoli poi anche Paolo Sorrentino. Dopo aver silenziosamente travolto la città nel 2020 con l’autobiografico “È stata la mano di Dio”, con un chiaro rimando all’limperituro ricordo di Maradona, il regista stavolta girerà un film sulle tracce della sirena Partenope.
Ma Perché questa scelta?Le storie raccontate nel capoluogo campano sembrano possedere un fascino unico,le bellezze autoctone sono state messe completamente a disposizione delle produzioni cinematografiche e televisive dalla Campania Film Commission presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma.
Entro la fine del 2023, a Bagnoli, ci sarà anche la sede fisica dell’associazione con l’inaugurazione del Distretto campano audiovisivo, costituito da diecina metri quadri di spazi a disposizione delle produzioni cinetelevisive. Napoli infine, apparirà ancora negli sfondi di I bastardi di Pizzo falcone, Mina Settembre e Il commissario Ricciardi. Più da vicino quali location si riconoscono?In particolar modo in Resta con me ricorrono molto spesso i vicoli stretti, le pendenze e le scale del Pallonetto di Santa Lucia, ubicato proprio alle Pendici di Pizzofalcone: ci troviamo nel quartiere San Ferdinando. Abbiamo inoltre visto anche Largo Regina Coeli e diverse stradine del centro storico cittadino. Altro luogo ricorrente della fiction Rai è il porto di Napoli: dato che il personaggio di Alessandro Scudieri si muove spesso di notte è talvolta più complicato intercettare il cuore dell’azione, ma il porto – tra i più importanti porti d’Europa – è sempre ben distinguibile.Spostandoci di qualche chilometro, possiamo notare che molti ciak sono stati battuti a Torregaveta, una frazione di Monte di Procida. Ci troviamo nella zona dei Campi Flegrei, in un luogo collinare che affaccia sul Litorale Domitio. Nelle sequenze qui realizzate vediamo la spiaggia locale, ma anche i locali e i ristoranti della frazione.
In tutto ciò, non mancano riprese in zone celeberrime di Napoli: via Caracciolo e il Lungomare della città, ma sono riconoscibili anche alcune prospettive dal Parco Virgiliano, dove ci vengono mostrati punti cardini di Posillipo, noto e splendido quartiere collinare della città.
Maria De Rosa

















































































