Zes Unica: il rischio di un grande bluff
Con il decreto Sud – approvato dal Consiglio dei ministri – il governo Meloni ha varato la Zes Unica per il Mezzogiorno che partirà dal 1° gennaio 2024. Una Zona economica speciale che sostituirà le otto Zes presenti oggi nel Meridione.
La Zes (Zona Economica Speciale) è un’area geograficamente limitata, nella quale le aziende presenti – e quelle che decidono di insediarvisi – possono beneficiare di speciali condizioni fiscali per gli investimenti da fare sul territorio. I benefici principali consistono in credito di imposta e semplificazione degli attiamministrative per gli investimenti.
Le otto Zes istituite nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia e Puglia) sono state introdotte nel 2017, dal governo Gentiloni, ma i primi veri segnali di concretizzazione sono arrivati solo nel 2021 con il governo Draghi e l’azione decisa dell’allora ministra per il Sud Mara Carfagna.
Va detto che alcune Zes sono state più performanti di altre, basti pensare ai risultati fatti segnare dalle Zes Campania e Calabria, con la govrenance del commissario Giosy Romano.
Dal rapporto Scenario Sud di Ambrosetti, presentato lo scorso 8 novembre, si evidenzia come la Zes Campania nel periodo di attività abbia attratto, in totale, oltre due miliardi di investimentie prodotto 73 autorizzazioni uniche. La Calabria, dal canto suo, ha visto circa venti milioni di investimenti destinati alla messa in sicurezza delle infrastrutture per la mobilità della merce e per rafforzare le condizioni di legalità nelle aree interessate. Inoltre, i dati analizzati dimostrano che sono stati prodotti 22mila nuovi occupati tra le due regioni (di cui circa 20mila nella sola Campania).
Con l’istituzione della Zes unica verrà a modificarsi anche la governance delle Zes, che vedrà la realizzazione di un’unicacabina di regia Zes presso la Presidenza del Consiglio, accentrando così tutte le competenze organizzative a Roma.
Il nodo cruciale sarà rappresentato proprio nella capacità di gestire tutte le migliaia di richieste che proverranno dalle imprese del Sud in un unico “ufficio” centralizzato, con il rischio che si crei un collo di bottiglia con il conseguente allungamento dei tempi di realizzazione degli investimenti. Un tale scenario potrebbe inficiare gli ottimi risultati evidenziati da alcune Zes, come precedentemente sottolineato.
Pertanto, dovrà essere imprescindibile assicurare continuità agli strumenti di incentivazione e semplificazione oggi presenti e attuati, inoltre sarà necessario un coinvolgimento più attivo e stabile di tutti gli attori economici e sociali, sia nella Cabina di regia che nella Struttura di missione. Sarà necessario mantenere un contatto continuo tra la cabina di regia a Roma, le singole regioni e le amministrazioni locali, altrimenti si rischierà un ritorno all’immobilismo che ha contraddistinto le Zes dalla loro creazione nel 2017 fino al rilancio nel 2021.
È opinione di chi scrive che la Zes unica, dovrà essere capace di realizzare un unico strumento nazionale, accentrando le risorse a Roma. Ma la vera sfida sarà quella realizzare gli interventi di infrastrutture per rendere più accessibili le aree, altrimenti diventerà sempre più difficile attrarre investimenti. Ad esempio, l’idea di realizzare al Sud un hub energetico nel Mezzogiorno, non può essere solo quella di realizzare i pannelli solari e le pale eoliche, ma deve tramutarsi in una strategia operativa, legata alle imprese della filiera.
Pertanto, servono interventi specifici, innanzitutto stendere un Piano strategico di intervento sulle Zes per identificare aree e settori prioritari su cui focalizzare gli interventi, purtroppo al momento nulla di tutto questo esiste, poi garantire l’afflusso di risorse economiche per realizzare quanto programmato.
Il rischio vero è che tutto si tramuti in un grande bluff di cui il Sud.
Un articolo del Corriere della Sera del 1972 titolava: “Il divario tra Nord e Sud verrà colmato solo nel 2020”. Siamo nel 2023.
di Renato Scognamiglio


















































































