Frattamaggiore, seduta di consiglio comunale, in pieno clima pre natalizio. Una riunione di consiglio convocata per deliberare , atti di natura meramente amministrativa, ovvero bilancio di assestamento, e varie ratifiche di debito fuori bilancio. Ma la seduta del parlamentino di Piazza Umberto I, almeno nella fase ante deliberazione dei provvedimenti amministrativi, ha avuto come oggetto degli interventi dei componenti del consiglio comunale, il facente funzione comandante della polizia municipale, il luogotenente, Francesco Romano.

La discussione sulle attività del responsabile del comando di polizia municipale, è partita dai componenti della maggioranza consiliare, che sostiene, il sindaco Marcoantonio Del Prete. Accuse al vetriolo, con carte alla mano , ovvero richieste di atti e provvedimenti ed interventi inevasi da Romano, sono stati rivendicati, dal consigliere comunale del partito democratico, Tommaso Capasso, che nelle sue dichiarazioni a microfono, ha affermato che sussistono, ipotesi di reato nei comportamenti del Romano.

In particolare, il consigliere ha incentrato la sua attenzione su un allargamento di un marciapiede, in via XXXI maggio, con i proventi delle multe, sulla mancata osservanza del controllo dell’occupazione dello spazio pubblico,e il controllo dell’emissione sonore e fuori orario dei tanti locali della movida frattese.
Altre doglianze,sempre dal partito democratico, verso il responsabile della P.m., sono arrivate dall’ex capogruppo consiliare, l’architetto Gervasio.
Anche Pasquale Del Prete, consigliere comunale, ha ricordato, al segretario generale Pietro Dragone, al Presidente del consiglio comunale, Aniello Di Marzo , che già nelle due precedenti sedute consiliari, aveva chiesto ,di conoscere le motivazioni sulla gestione dello straordinario dei componenti della Polizia municipale, incentrata sempre sulle stesse persone, e soprattutto con una periodicità costante, tale da trasformare, il lavoro straordinario in ordinario, ma a un costo maggiore.

Del Prete, ha sottolineato nel suo intervento, che sussistono, nella condotta del responsabile polizia municipale, i presupposti dell’omissione atti di ufficio, punibile da codice penale, unendosi al coro di chiede di conoscere, come vengono spesi i proventi delle sanzioni.
Il clima abbastanza caldo, almeno temporaneamente e per l’ennesima volta è stato sedato dall’assessore alla Polizia municipale, Michele Granata, che in una sorta di difesa di ufficio, si è fatto promotore di una convocazione di audizione ufficiale al cospetto della conferenza dei capigruppo, e della commissione consiliare, viabilità, del luogotenente,Francesco Romano.
Tuttavia,occorre precisare, che il facente funzione comandante della Polizia locale, era stato formalmente convocato a partecipare ai lavori del consiglio comunale, ma purtroppo anche in tal caso ha fatto registrare la sua assenza ingiustificata.
L’amministrazione, nel frattempo ricordiamo che nel fabbisogno del personale, del prossimo anno , ha disposto un concorso per la posizione di comandante della Polizia municipale.


















































































