Gratteri a Caivano
Tanti si domandano se Caivano, la zona del Parco Verde è diventata solo una passerella per i politici di turno che mostrano interesse per un luogo che fino a poco tempo era abbandonato a se stesso o meglio alla camorra o veramente sta cambiando qualcosa. Tutti accorrono, tutti mostrano interesse. Tutti parlano di legalità, di giustizia. Tutti dicono di stare dalla parte dello Stato e non della camorra. Una scelta che anche il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, ha chiesto di fare ai cittadini presenti nella chiesa di San Paolo Apostolo nel cuore del Parco Verde. “Chiedetevi se vi conviene stare dalla parte dello Stato o della camorra. Non abbiate paura, partecipate alla vita pubblica, alle elezioni non votate per chi vi assicura che darà il posto di lavoro a vostro figlio”. Poi invita le persone a parlare, a raccontare le proprie vicissitudini. Si pone in ascolto di chi ha il coraggio di lamentarsi, di denunciare. Poi, ricorda che non c’è solo il Parco Verde ma ci sono tante altre zone in particolare le periferie che sono state abbandonate. “Caivano – spiega – non è un unicum, ci sono tante zone degradate, qui ma anche anche al Nord, basta pensare a cosa sono le periferie di metropoli come Milano e Torino. La verità è che gli amministratori locali e la politica hanno abbandonato le periferie. A Caivano la gente vuole sapere e capire, sta poi a noi uomini delle istituzioni essere credibili”.
Gratteri, inoltre, esorta i cittadini a non abbandonare Don Maurizio, il vero eroe di questa lotta alla criminalità.
M. Alessandra Celardo
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