Il Natale nella tradizione
Piccole mani per grandi opere
di Carla Rocco
I bambini della scuola primaria “Il Piccolo Mondo” di Afragola (Na), quest’anno, per il loro lavoretto di Natale sono diventati artigiani per un giorno. A guidare le piccole manine, è stato il maestro Rolando Sabato, figlio d’arte di Ciro Sabato, maestro presepiale di San Gregorio Armeno (Na) dal 1958. Gli alunni, istruiti dalle loro insegnanti, hanno sperimento l’arte della realizzazione di una piccola capanna della natività. L’incontro si è svolto nelle stanze già adibite a laboratori della scuola stessa, in un clima di allegria. La sorpresa e la gioia sono state le stelle comete della giornata. In una società improntata alla velocità e che disprezza la lentezza; che non insegna a costruire e riparare bensì a sostituire; esperienze di questo tipo costituiscono un contraltare che educa al valore dell’attesa e di costruzione di senso. Sono, quelli attuali, tempi duri per l’istituzione scolastica; psicologi, filosofi e addetti ai lavori lamentano per una società che corre troppo veloce per obiettivi a breve termine, senza mete lontane. La realizzazione della Capanna di Betlemme non ha significato solo un semplice assemblaggio di materiali e pastori, bensì la ricostruzione dei nostri valori trasmessi alle nuove generazioni. Ricordiamo Weber, sociologo e filosofo tedesco (1864-1920), che già nei suoi studi intuì il pericolo in cui la società dell’epoca si stava incamminando; l’agire umano ridotto “al tutto è ciò che appare”.
L’incontro tra il maestro Rolando Sabato e i bambini della scuola primaria “Il Piccolo Mondo” dimostrano che non tutto è perduto se c’è ancora chi crede nei bambini e nell’artigianato e orienta la propria azione al futuro e non a banali attività fine a sé stesse.

Tantissimi auguri buon Natale al maestro Rolando Sabato che ha dedicato il suo tempo alla trasmissione del sapere dell’artigianato ed a tutti i bambini della scuola primaria “Il piccolo Mondo” che impreziosiranno le loro case con le capannine realizzate da piccole manine ricche di saperi. Possa essere per loro, questa esperienza, il seme per una vita proiettata nel futuro e sorretta da solide radici ancorate nel passato e nella tradizione identitaria del nostro popolo.



















































































