Alunni della “M. Stanzione” alla scoperta della propria città
Negli ultimi anni il panorama dell’istruzione è in continua evoluzione. La scuola oggi non è più circoscritta al solo apprendimento delle varie materie ma anche alla partecipazione attiva dei ragazzi nei vari progetti che potenziano la conoscenza. E per conoscenza si intende anche tutto ciò che si trova al di fuori delle mura scolastiche. Uno di questi progetti di cui siamo ben lieti di raccontare è “Frattamaggiore, una città da scoprire” Nato da un’idea della professoressa Auletta e della professoressa Imperatore, della scuola “M. Stanzione” di Frattamaggiore, il progetto ha come obiettivo la conoscenza della propria città, la sua storia ed i personaggi ad essa legati.

Inizialmente il progetto si è svolto in orario curricolare con lo studio della storia della città di Frattamaggiore, dei suoi personaggi illustri e la lavorazione della canapa e con la presentazione di una piccola mostra.
Quest’anno le due professoresse hanno ben pensato di rendere il progetto ancora più attivo. Un progetto, se vogliamo, in movimento ovvero approfondire la conoscenza della città con uscite sul territorio. Così gli alunni hanno potuto visitare luoghi di interesse come la casa comunale, dove sono stati accolti dal primo cittadino insieme ad alcuni assessori e consiglieri, la biblioteca comunale, l’istituto degli studi atellani, la cripta della chiesa di San Sossio ed il museo ad esso dedicato. Hanno potuto visitare i luoghi dove si lavorava la canapa, il vecchio canapificio e la zona dove scorreva il fiume Clanio.

Ma non finisce qui, perché le professoresse hanno ben pensato di rendere concreto ancora di più questo progetto e fare in modo che i ragazzi possano mettere in pratica quello che hanno imparato da questo progetto. Infatti, gli alunni delle classi 2C e 2G sono stati iscritti al FAI in modo tale che nelle giornate ad esse dedicate possano essere piccoli ciceroni e presentare Frattamaggiore e i suoi luoghi di interesse.
Questi sono i progetti di cui ci piacerebbe poter parlare ogni giorno, perché è bello sapere che la scuola non si limita solo all’insegnamento delle materie scolastiche ma va ben oltre.
M. Alessandra Celardo


















































































