Morti asfissiati – Iran blocca ingresso salma
Vida Shahvalad, la ragazza iraniana è stata trovata morta la mattina del 16 marzo scorso assieme al fidanzato, Vincenzo Nocerino, in un box auto. I giovani si erano chiusi in auto, nel garage con la saracinesca abbassata, per un momento di intimità. Sono stati uccisi da gas di scarico della vettura lasciata accesa per mantenere in funzione il riscaldamento. Questa è la ricostruzione dei fatti. Una ricostruzione stravolta dal tg iraniano che ha definito Vida come una ragazza dai facili costumi, riportando dettagli molto diversi da quelli realmente accaduti. Infatti nel servizio televisivo viene fatto sapere che i ragazzi erano seminudi. Tale informazione prontamente è stata smentita dal padre del ragazzo che ha tenuto a precisare che “i giovani erano vestiti, sembrava dormissero”. I familiari della vittima, descritta come una peccatrice, non riescono ancora a ottenere il trasferimento della salma in patria a seguito dello stop imposto dalla Polizia morale iraniana.
Un amico della ragazza, Ahmad Bahramzadeh, ha lanciato un appello per ripristinare la verità, accolto dal deputato Francesco Emilio Borrelli e dallo speaker di Radio Marte Gianni Simioli: “Vida è stata descritta per ciò che non era, infangandone la memoria. Chiediamo di fermare le fughe di notizie non verificate, che sembrano solo frutto di gossip per niente utile a ricostruire la dinamica dei fatti. In Iran sono già stati tanti i problemi per la famiglia di Vida che vorrebbe solo dedicarsi ai funerali della figlia”. Borrelli, inoltre, chiederà al ministero degli Esteri italiano un supporto per spiegare alle autorità iraniane quanto realmente accaduto.
Maria Alessandra Celardo


















































































