Un anno senza te, un anno senza i tuoi sorrisi, un anno senza il tuo profumo, un anno senza il tuo ‘Papino’. Un anno che mi guidi, un anno che sei sempre con me, un anno che mi sostieni, un anno che mi ha fatto capire quanto fortunato sono ad essere tuo papà”. Sono le parole che Gino Cecchetin dedica, su Instagram, alla figlia Giulia a un anno dall’omicidio commesso dal reo confesso ex fidanzato Filippo Turetta. In quest’anno ho imparato a concentrarmi sul positivo, prendo una foto di Giulia e la guardo, mi concentro sul bello. Sono riuscito ad ascoltare le parole di Filippo senza provare odio o rabbia”, ha detto Gino Cecchettin ospite di Fazio a ‘Che Tempo Che Fa.
“Questo esercizio l’ho fatto per un anno, mi sono reso conto che intorno a me si respirava qualcosa di negativo: è umano, è comprensibile. Io sono riuscito a non odiare. Penso che il segreto sia concentrarsi sui nostri cari che ci danno amore e bellezza”, ha spiegato, aggiungendo: “Noi siamo genitori per sempre e io sarò per sempre il papà di Giulia”. “Abbiamo lavorato in modo assiduo – ha detto il papà di Giulia – e abbiamo creato la Fondazione Giulia Cecchettin che è stata costituita qualche settimana fa ufficialmente e che presenteremo a Montecitorio il prossimo 18 novembre. Presenteremo lì quelli che saranno i nostri progetti. Io ho cercato di portare il bello di Giulia – ha spiegato – il suo modo di vedere la vita, amava vivere, era buona e altruista. E su questa linea vorremo continuare. Abbiamo individuato il primo progetto, che abbiamo inserito anche nello statuto, che è quello di fare formazione, vorremmo insegnare la bellezza dell’amore, che tradotto significa far capire agli studenti che amare è molto meglio che odiare, fare dei piani didattici che i membri del comitato tecnico, che sono tutti professori universitari, psicologi, pedagogisti, stanno elaborando e che porteremo nelle scuole. Vorremo fare un percorso che ha la velleità di portare ad avere un’ora di educazione all’affettività nelle scuole. Questo è il mio sogno”.
Maria De Rosa
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