C’è un uomo che lunedì scorso come e più di un figlio ha perso il padre e non l’ha lasciato solo neanche dopo la morte. E’ Massimiliano Strappetti, 54 anni, l’infermiere personale di Papa Francesco, l’ultima persona a cui il Pontefice ha rivolto la parola, ringraziandolo, la sera prima di morire. E’ stato lui che ha tentato disperatamente di salvarlo, lunedì mattina, all’alba, chiamando il medico. È stato con lui fino all’ultimo,come un figlio accanto al padre.
Strappetti è stato visto, per ore,sofferente e in silenzio, accanto alla salma di Papa Francesco nella basilica di San Pietro. Nella serata del 24 aprile era lì, per una preghiera vicino al capezzale. Con lui anche il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin.
Francesco nelle occasioni pubbliche presentava sempre il suo infermiere come «l’uomo che mi ha salvato la vita», ed è a lui che ha rivolto le ultime parole di ringraziamento e l’ultimo gesto, un saluto con la mano, prima di morire. La storia tra Francesco e il suo assistente sanitario personale – una figura che prima non esisteva in Vaticano, creata per lui da Bergoglio nel 2022 – inizia qualche anno fa, quando, dopo l’esperienza nel reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli, Strappetti arriva in Vaticano per entrare a far parte dell’equipe medica che negli anni segue tre papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI prima di diventare punto di riferimento essenziale per la salute di Francesco.

Fu lui l’infermiere che, come raccontato dal Papa stesso, gli salvò la vita consigliandogli di affrontare l’operazione al colon per una stenosi diverticolare, nel 2021. Per questo, l’anno dopo, Bergoglio lo volle nominare suo assistente sanitario personale: da allora era Strappetti a parlare con i medici, a ragionare con il Papa sulla decisione migliore da prendere, a sovrintendere alle analisi, a stabilire la dieta giusta. Strappetti ha vissuto gli ultimi mesi in simbiosi con il Pontefice, restando con lui anche di notte a Santa Marta, sempre vigile ed attento, dormendo appena tre ore. Ogni volta che un medico parlava, Bergoglio guardava prima Strappetti, e solo con il suo assenso decideva se seguire i consigli. «Il medico di Papa Francesco
è Jorge Bergoglio», ripeteva con convinzione. La fiducia era totale.
Anche nel recente episodio di affaticamento polmonare, è stato proprio Strappetti a valutare la situazione e a insistere con il Papa per il ricovero al Gemelli. Massimiliano gli è stato a fianco per tutti e 38 i giorni, lassù al decimo piano del Policlinico, e insieme ventiquattro ore su ventiquattro nel corso della convalescenza a Casa Santa Marta. Sempre con Francesco, le sue mani a spingere la sedia rotelle anche la domenica di Pasqua, durante l’Urbi et Orbi. E proprio a Strappetti sarebbero state indirizzate alcune delle sue ultime parole. «Grazie per avermi riportato in piazza». Parole pronunciate domenica dopo il bagno di folla dei 50000 fedeli anelanti al passaggio di Francesco in papamobile al termine della benedizione Urbi et Orbi di Pasqua. Papa Bergoglio, sempre secondo quanto riportato dai media vaticani, avrebbe prima chiesto: »Credi che possa farlo?» rivolgendosi a Strappetti che lo ha rassicurato. Da lì l’abbraccio alla folla e in particolare ai bambini: il primo giro dopo le dimissioni dal Gemelli, l’ultimo della sua vita. Infine, poco prima di spegnersi, lo stesso Papa ha rivolto un gesto di saluto con la mano allo stesso infermiere, che ha infine deciso, con il resto dell’équipe medica, di non trasferire Francesco in ospedale, consapevole della volontà del Pontefice di voler morire a casa. Oltre al suo lavoro presso il Vaticano e a fianco di diversi Pontefici, di Massilmiliano Strappetti non si hanno molte informazioni. Tuttavia, dal suo profilo Facebook è possibile ricavare qualche informazione sulla sua vita privata: ad esempio, che Strappetti è un tifoso della Lazio. Sui social si possono anche vedere le immagini con la compagna Barbara Curci e con i figli, a cui il papà sembra aver trasmesso la fede calcistica. Certamente Massimiliano, l’angelo custode in terra non mancherà sabato 26 aprile quando ci saranno i funerali di Papa Francesco. Gli amici dell’infermiere precisano che Strappetti ora si sente “un orfano” senza il suo Papa.
Maria De Rosa



















































































