di Antonio Parrella
A Caivano la commissione straordinaria che amministra il Comune (formata dal prefetto Filippo Dispenza, dalla viceprefetto Simonetta Calcaterra e dal dirigente Maurizio Alicandro) ha inaugurato, alla presenza del parroco della chiesa Maria Santissima Annunziata, don Gianfranco Maisto, un bene confiscato alla criminalità organizzata in via Cairoli e restituito così alla collettività per finalità sociali e istituzionali.
“La restituzione di questo immobile alla comunità rappresenta un segno concreto di legalità e impegno civico – hanno sottolineato i tre commissari straordinari – trasformare beni confiscati in servizi pubblici significa sottrarre risorse alla criminalità e restituire valore sociale al territorio”.
Da annotare che l’immobile, sequestrato nel 2006 e successivamente confiscato, è entrato a far parte del patrimonio indisponibile del Comune con decreto dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata del 26 gennaio 2016. La Commissione Straordinaria ha confermato, con Delibera n. 118 del 28 novembre 2024, l’impegno a destinare il bene a servizi concreti per la cittadinanza.
I lavori sono ora terminati e l’immobile destinato a ulteriore front office degli Uffici Comunali delle Politiche Sociali, delle Politiche Giovanili e del Comando di Polizia Locale, operativi nei prossimi giorni al termine di alcuni adempimenti organizzativi, saranno un punto di riferimento diretto per i cittadini e rafforzeranno la presenza delle istituzioni sul territorio.


















































































