Movida a Frattamaggiore, i consiglieri di Fratta Democratica investono la Prefettura: avviata l’istruttoria sulla sicurezza
I consiglieri comunali della coalizione Fratta Democratica — Franco Del Prete, Pasquale Gervasio, Pasquale Aveta e Pasquale Del Prete — hanno formalmente sottoposto all’attenzione della Prefettura e della Questura le criticità legate alla gestione della movida sul territorio comunale di Frattamaggiore.




L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni pervenute dai residenti di alcune aree della città, in particolare nella zona di Piazza Risorgimento e delle vie limitrofe, che lamentano gravi disagi nelle ore notturne, soprattutto nei fine settimana. Tra le principali problematiche segnalate figurano scorribande di auto e moto, schiamazzi notturni e una massiccia presenza di giovani che, in più occasioni, rende difficoltoso l’accesso e l’uscita dalle abitazioni private.
I consiglieri hanno evidenziato come, nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale e gli interventi costanti della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine del territorio, il fenomeno abbia assunto dimensioni tali da richiedere misure ulteriori. In particolare, è stata rappresentata la necessità di prevedere, almeno nei fine settimana e dopo la mezzanotte, presìdi delle forze dell’ordine, misura che risulta complessa da garantire in maniera continuativa con le sole risorse locali disponibili.
A seguito della segnalazione, la Prefettura ha preso in carico la questione. I consiglieri hanno infatti ricevuto comunicazione scritta dal dirigente prefettizio dott. Sorrentino, responsabile per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la quale viene notificato che la Prefettura seguirà l’istruttoria della vicenda al fine di pervenire a una determinazione.

Nelle loro dichiarazioni, i consiglieri comunali hanno ribadito che la movida deve rappresentare un’opportunità di crescita e vivacità per la città e non una fonte di disagio per i cittadini. Hanno inoltre espresso apprezzamento per l’attenzione dimostrata dalla Prefettura, confermando al contempo il riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine operanti sul territorio.


















































































