Friuli Venezia Giulia, il Consiglio regionale approva il ritorno delle Province
Via libera al ddl 86: tornano Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. Dal 2027 prenderanno il posto degli Enti di decentramento regionale con organi eletti direttamente dai cittadini.
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il disegno di legge 86 che sancisce il ritorno delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, abolite nel 2016. Il provvedimento, approvato con 26 voti favorevoli e 16 contrari dopo due giorni di dibattito, ridisegna l’assetto delle autonomie locali introducendo un sistema di governo su tre livelli.
Le nuove Province entreranno in funzione dal 1° gennaio 2027, subentrando agli Enti di decentramento regionale (Edr). Saranno guidate da un presidente eletto direttamente dai cittadini, affiancato da consiglio e giunta, con mandato di cinque anni.
Tra le principali competenze figurano la gestione dell’edilizia scolastica delle scuole superiori, la manutenzione della rete viaria provinciale e diverse funzioni autorizzative. Ulteriori competenze in materia di trasporti, ambiente, infrastrutture e sviluppo del territorio saranno trasferite gradualmente attraverso successive leggi regionali.
Resta ancora da definire la data delle prime elezioni provinciali. Un emendamento approvato dall’Aula prevede infatti che il voto potrà essere convocato solo dopo l’approvazione delle principali leggi necessarie a completare il trasferimento delle competenze.
Non sono mancate le polemiche. Il centrodestra ha definito la riforma un passo storico per restituire ai territori un livello di governo intermedio, mentre le opposizioni hanno criticato il testo, giudicandolo privo di indicazioni concrete sulle funzioni delle nuove Province e sui tempi di piena operatività.


















































































