FRATTAMINORE IN GINOCCHIO: Approvato il Pre-dissesto, scatta la stangata lacrime e sangue per i cittadini!
FRATTAMINORE – Il Palazzo trema, ma a pagare il conto saranno i cittadini. Dopo oltre sei ore di dibattito infuocato e di totale agonia contabile, a notte fonda il Consiglio Comunale ha approvato il ricorso al Pre-dissesto (art. 243-bis del TUEL).
Davanti a conti gravemente in rosso si infrange definitivamente l’illusione del “paese delle meraviglie”.
La maggioranza in Consiglio, con l’assenza di quasi un terzo dei suoi consiglieri, ha dovuto dichiarare ufficialmente lo squilibrio finanziario strutturale del Comune, già certificato dal Collegio dei Revisori dei Conti.

I consiglieri di opposizione Vincenzo Caso, Antonio Luongo e Salvatore Cimmino hanno condotto un attacco frontale e devastante su ogni singolo punto all’ordine del giorno.
“Smascheriamo il disastro, è finita l’era delle bugie e dell’illusione” hanno dichiarato duramente in aula, sbattendo in faccia a una maggioranza silente i numeri del baratro:
* 🔴 Un buco colossale legato al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità stimato alla cifra di oltre 9 milioni di euro;
* 🔴 Debiti fuori bilancio riconosciuti per circa un milione di euro;
* 🔴 Il siluro dei revisori dei conti che hanno sonoramente bocciato la variazione di bilancio d’urgenza e la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Evidenziati questi gravissimi dati, i tre esponenti della minoranza hanno ridotto in frantumi la narrazione del “va tutto bene” sbandierata per un decennio sui social, dimostrando come i fatti e le deliberazioni della Corte dei Conti abbiano totalmente sbugiardato la Giunta Comunale targata Bencivenga.

Per i cittadini, i commercianti e le imprese di Frattaminore inizia adesso il vero e proprio calvario. La legge sul pre-dissesto non concede sconti e impone una mannaia immediata sulla testa della popolazione:
1. Tasse al massimo assoluto: Scatta l’obbligo di legge di portare l’IMU e l’Addizionale Comunale IRPEF alle aliquote massime possibili, oltre al già dichiarato aumento esponenziale della TARI. Il pre-dissesto costringerà l’Ente a raschiare il fondo dei portafogli delle famiglie Frattaminoresi.
2. Servizi essenziali più cari: Le tariffe di mense scolastiche, scuolabus e asili nido subiranno rincari immediati per coprire i costi dei servizi, riducendo al minimo le agevolazioni per le fasce deboli.
3. Mannaia su negozi e aziende: TARI e Canone Unico commerciale verranno spinti al picco massimo consentito, accompagnati da riscossioni coatte a tappeto che rischiano di mettere in ginocchio il tessuto produttivo locale.
Il timer dei 90 giorni per presentare il piano di rientro alla Corte dei Conti è ufficialmente partito. Ma con l’assenza pesante dei consiglieri di maggioranza Maurizio Barbato, Davide Di Chiara, Paolo Vitale e Florinda Del Prete, l’Amministrazione Bencivenga si ritrova con una stabilità futura precaria, lasciando la città nell’incertezza e con un conto salatissimo da pagare.


















































































