Caivano, campionamenti Arpac: «Nell’aria non rilevata una presenza significativa di inquinanti»
Le verifiche effettuate nell’area della Ppg Industries Italia dopo le segnalazioni di miasmi. Arpac: nessuna concentrazione di composti organici volatili superiore ai limiti di quantificazione
CAIVANO – Non emergono, dai campionamenti effettuati dall’Arpac nell’area della Ppg Industries Italia, a Caivano, concentrazioni significative di sostanze inquinanti nell’aria. È quanto comunicato dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania a seguito dei controlli eseguiti lo scorso 15 settembre all’interno dello stabilimento.
Gli accertamenti sono stati disposti dopo le numerose segnalazioni di maleodoranza provenienti dai territori dei Comuni a nord di Napoli, in particolare dalle zone vicine all’area di Caivano, a partire dalla serata del 12 settembre.
Secondo quanto riferito dall’Arpac, nei campionamenti effettuati non sono state riscontrate concentrazioni di composti organici volatili (COV) superiori ai limiti di quantificazione della metodologia utilizzata. Non è stata inoltre rilevata la presenza di ulteriori composti aerodispersi in concentrazioni significative, relativamente ai parametri analizzati.
Le verifiche sono arrivate dopo che, sulla base delle informazioni fornite dalla direzione aziendale, era stato accertato l’utilizzo di sostanze non appropriate nel corso di un processo di lavorazione. L’11 settembre, infatti, sarebbe stato utilizzato erroneamente un prodotto durante la lavorazione.
Il giorno successivo si sarebbe verificata una parziale fuoriuscita del prodotto, la cui formulazione contiene etilacrilato, una sostanza caratterizzata da una soglia di percezione olfattiva particolarmente bassa e quindi in grado di provocare un forte odore anche a concentrazioni relativamente contenute.
L’episodio si sarebbe poi ripetuto nella notte tra il 14 e il 15 settembre. In entrambi i casi, secondo quanto comunicato, l’azienda avrebbe adottato tempestivamente le misure di gestione previste.
Le fuoriuscite, sempre secondo le informazioni riportate dall’Arpac, hanno interessato una superficie pavimentata e non sono state rilevate infiltrazioni nel suolo né nel sistema aziendale di gestione delle acque reflue.
Nel frattempo, la società ha attivato le procedure con un operatore autorizzato per il campionamento, la classificazione e il tempestivo smaltimento dei rifiuti prodotti e dei materiali interessati dall’evento.
Le operazioni di rimozione definitiva, bonifica dell’area e avvio a smaltimento dei rifiuti restano sotto la diretta responsabilità gestionale della Ppg Industries Italia, nel rispetto delle prescrizioni impartite e sotto la vigilanza degli enti competenti.
Il quadro restituito dai controlli Arpac, dunque, non evidenzia una presenza significativa di inquinanti atmosferici nei parametri analizzati, mentre restano documentati gli episodi di fuoriuscita e le conseguenti problematiche legate agli odori segnalate dai cittadini.

















































































