Consorzio Cimiteriale Frattamaggiore, prevale la linea commerciale. Particolare comunicazione da parte del presidente del Consorzio Franco Di Carlo.
Consorzio Cimiteriale Frattamaggiore, prevale la linea commerciale, la particolare comunicazione
È notizia di ieri che sui muri della cittadina frattese e ci auguriamo anche su quelli di Grumo Nevano e Frattaminore è apparso a firma del Presidente del Consorzio cimiteriale, Franco Di Carlo un singolare manifesto. Nel manifesto, così come si vendesse un divano o un mobile si invita a chi è interessato a presentarsi munito di Marche e bolli agli uffici del Consorzio per sottoscrivere scritture private per loculi e monumentini. Quasi un’offerta al primo che arriva, per accaparrarsi i loculi nella parte storica.
L’animo del commerciante, visto l’attività del Presidente Di Carlo, ha preso il sopravvento, trascurando che le istituzioni hanno degli elenchi e delle possibili forme di comunicazione istituzionali, al quanto diverso dal manifesto murale che possono leggere in pochi. La decisione di redigere un manifesto “commerciale” pare che sia stata una iniziativa personale del Presidente. Di Carlo, pare che abbia trascurato di comunicare questa volontà nemmeno ai tre sindaci del Consorzio.

Ma sono ormai 9 mesi che Di Carlo agisce in piena solitudine amministrativa, visto l’assenza di alcuni membri del CdA del Consorzio, vedi Alessandro Merenda e pare il dimissionario Luigi Legnante. Grumo Nevano è rappresentato dal commercialista Francesco Acri subentrato da qualche mese, che al pari della 6 commissione Consiliare del Comune di Frattamaggiore guidata dal consigliere di Fratta al Centro, Giuseppe Ferro, cercano in tutti modi un confronto istituzionale con il rappresentante del Consorzio.
Il consigliere Ferro, pare che di concerto con i membri della commissione si sia visto costretto a convocare il presidente a mezzo messo notificatore, ma la procedura anche in forma ufficiale non ha sortito alcun effetto se non il menefreghismo della guida del Consorzio. Tuttavia in piena solitudine istituzionale il Presidente ha compiuto delle scelte “discrezionali” a mezzo decreto vedi Nucleo di valutazione, la cui attività nelle ultime settimane ha sortito delle perplessità scaturite in un rapporto epistolare tra il Nucleo e il segretario generale Pietro Dragone, che potrebbero far pensare che il Presidente è riuscito nell’impresa di mettere dei controllori che hanno bisogno dell’assistenza del controllato.
Si rimane abbastanza perplessi anche su come il Di Carlo sia stato così attento all’osservanza delle norme anti COVID, notevole è la spesa di mascherine e igienizzanti (fornite sempre dalla stessa ditta che produce scaletti per raggiungere le cime dei loculi) sebbene, purtroppo gran parte dei dipendenti abbia preso il COVID e poi si invita la cittadinanza, ovvero le cittadinanze a recarsi negli uffici del consorzio. Oggi esistono anche i contratti in forma unilaterale inviati a domicilio ai richiedenti, esistono le PEC, ma questi purtroppo fanno venire meno il contatto “commerciale “ con l’utente.



















































































